Tra le 450 mila euro di contributi recentemente erogati alle associazioni da parte del Comune, ce n’è una sospetta. E’ quanto emerge da un’interrogazione di un consigliere di opposizione, Ninni Vaccara, che è andato a fondo su un rimborso spese di 8.000 euro all’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo.
Un contributo discrezionale a fronte di una richiesta di 13.000 euro, relativa agli anni 2014 e 2015. “Tutte spese effettuate e documentate”, si legge in una delibera del 18 dicembre scorso: “Acquisto di carburante, stipula di contratti di polizze assicurative in favore dei volontari, pagamento bollette di luce, gas e telefono, canoni di locazione, manutenzione automezzi”.
E visto che non si tratta di un contributo forfettario, ma di un “rimborso per spese sostenute”, il consigliere Vaccara ha chiesto l’accesso agli atti in modo da avere contezza delle relative pezze d’appoggio dal 2014 al 2015.
Si è trovato di fronte ad alcune spese molto dettagliate, come per esempio una corda stendibiancheria di 1,94 euro, ma altre erano piuttosto generiche, contraddittorie o addirittura mancanti.
“Ho trovato spese di manutenzione sede, senza ulteriori specificazioni – ha sottolineato Vaccara – non ho trovato documentazione sul canone di locazione, visto che si tratta di locali messi a disposizione dal Comune. Stessa cosa per le bollette di luce, gas e telefono. Non ne ho trovata nemmeno una”.
In effetti, in via Copernico 36 (come è indicato nella delibera) c’è la casa del presidente, sede legale dell’associazione. La sede operativa è quella di via Piersanti Mattarella, che ospita anche tante altre associazioni. Nel giugno del 2014 i locali comunali erano stati consegnati anche al Noe (Nucleo Operativo Emergenze), al Giva (Gruppo Internazionale Volontari Arcobaleno), all’Ari (Associazione Radioamatori Italiani), all’Era (Associazione Radioamatori Europei) e alla Cri (Croce Rossa Italiana).
Ma ancor prima, i locali ospitavano il Coc (Centro Operativo Comunale) e gli uffici comunali della Protezione Civile e del Nopa (Nucleo Operativo Polizia Ambientale) dei Vigili Urbani.
Ogni associazione, così come aveva ricordato l’assessore Calcara, ha avuto a disposizione un proprio spazio.
Insomma, locali del Comune messi appunto “a disposizione” delle associazioni. Possibile che lo stesso Comune si sia fatto pagare l’affitto per poi restituirlo come rimborso spese?
Poi c’è un altro particolare singolare: gli automezzi.
La delibera parla di manutenzione automezzi e di acquisto carburante, ma secondo il consigliere Vaccara l’associazione non risulterebbe proprietaria di alcun mezzo. Ci sarebbe da chiedersi allora dove sia finito il carburante rimborsato e su quali automezzi sia stata fatta la manutenzione.
“Sostanzialmente, delle 13 mila euro di spese, quelle documentate risultano essere molte meno – aggiunge Vaccara – un importo di gran lunga inferiore anche alle 8.000 euro concesse dalla giunta”.
Stando alla delibera, se sono stati spesi 13.000 euro e ne sono stati rimborsati “soltanto” 8.000, l’associazione rimarrebbe scoperta per 5.000 euro. Insomma a questo punto, più che volontari, diventerebbero benefattori.
“E’ una delibera illegittima nei contenuti – conclude Vaccara - Anche l’apertura e la chiusura della chiesa di San Domenico nei sabati e festivi non poteva essere svolta perché non è prevista nello statuto dell’associazione.”
Agli atti quindi mancherebbe una buona parte della documentazione e si aspetta il primo consiglio comunale utile per conoscere la risposta dell’amministrazione comunale al consigliere Vaccara che, alla fine della sua interrogazione, chiede al Sindaco anche “di confrontarsi con la sua Giunta per accertare che non vi siano in atto dei conflitti di competenza o di interesse”.
Un “accertamento” che si spera possa portare risultati diversi rispetto agli accertamenti inviati ai cittadini sulla Tia e l’Ici del 2010, fatti di fretta e pieni di errori.
Egidio Morici