"Assistiamo in questi ultimi giorni ed in queste ultime ore ad un pietoso “scarica barile” della politica trapanese che rimprovera ad altre parti politiche quanto di tragico sta accadendo al porto della nostra città.
C’è di peggio in quanto altri parlamentari (senatore Orru’) dopo essersi distinti nel tranquillizzare o quasi narcotizzare l’opinione pubblica trapanese con confortanti “tutto è sotto controllo” si distinguono oggi per un assordante silenzio.
Non c’e dubbio: è in corso uno dei più tragici scippi che il popolo trapanese abbia subito nella sua storia.
Questa politica fatta da irresponsabili sta permettendo di consegnare ciò che di più prezioso abbiamo da un punto di vista economico al “califfato” di Palermo.
La nostra associazione comunque non è abituata a piangersi addosso e quindi desideriamo con forza dare il nostro contributo sotto forma di proposta al fine di cassare questo ignobile provvedimento legislativo.
Ci poniamo quindi innanzi tutto una domanda fondamentale:
come mai lo schema di decreto legislativo è stato improvvisamente modificato? (non più di 10 giorni fa) estendendo gli accorpamenti anche ai porti non sede di autorità portuale?
Dove erano i nostri rappresentanti parlamentari mentre si “cucinava” la fine dell’indipendenza dello scalo trapanese?
Questa è la domanda fondamentale e l’argomento cruciale che individua chiaramente l’illegittimità formale del provvedimento legislativo e quindi chiediamo formalmente al sindaco e al consiglio comunale di esercitare il potere che il diritto pubblico gli consente al fine di opporsi immediatamente alla procedura legislativa ancora in corso a tutela della nostra comunità.
Desideriamo pertanto che quello che rimane della politica esca allo scoperto con azioni concrete contro il silenzio di chi ha permesso questa vergognosa scelta governativa sfidando anche chi coltiva la semplice protesta senza una proposta concreta volta ad abbattere questo provvedimento che offende la dignità di tutti i trapanesi".
Associazione Trapani Cambia