27/02/2016 21:00:00

Finisce al Comune di Erice un'auto dell'imprenditore Michele Licata

Si potenzia l'autoparco comunale di Erice grazie all'assegnazione di alcuni automezzi provenienti dai beni sequestrati e confiscati. Fra le auto e gli altri mezzi assegnati per fini di pubblica utilità, finisce al Comune di Erice anche una Volkswagen Touareg confiscata all'imprenditore marsalese Michele Licata, che nel mese di novembre dello scorso anno ha subito il sequestro di 127 milioni di euro di patrimonio. Un provvedimento straordinario che, per la prima volta ha applicato le misure utilizzate per i mafiosi, per l'imprenditore che, oltre ad essere considerato il "re delle strutture alberghiere" in provincia di Trapani, era anche il "re delle frodi fiscali". I mezzi definitivamente assegnati all'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati sono: una utilitaria Ford Fiesta 1.4, un autocarro Iveco 25 e un autocarro Iveco Daily provenitenti dalla Ditta “Siciliana Inerti e Bituminosi S.r.l.” di Coppola Tommaso; un autocarro Citroen Berlingo, 2 autovetture Fiat Stilo 1.6 della Ditta “Siglcalcestruzzi S.r.l.”.   Sono stati “assegnati in custodia giudiziale” da parte del Tribunale delle Misure di Prevenzione di Trapani, in attesa di confisca definitiva,  un'autovettura Fiat Panda Van che fa parte dai beni sequestrati nel procedimento a carico della Ditta “Spezia Francesco”, assegnato con parere favorevole dell'amministratore giudiziario Luigi Miserendino e, come dicevamo, un'autovettura Volkswagen Touareg della Ditta “Licata Michele Angelo” assegnata con parere favorevole dell'amministratore giudiziario Antonio Fresina.

"Non v'è dubbio che tali assegnazioni di mezzi e autoveicoli - dichiara il Sindaco Tranchida - in qualche caso necessitano di piccole manutenzioni, ma contribuiranno ad arricchire e potenziare a costo quasi "zero" il parco macchine e mezzi comunali, eliminando l'unica auto "blu" di rappresentanza, come da mia disposizione. Ringrazio per la fiducia - conclude il Sindaco - il Presidente delle Misure di Prevenzione giudice Grillo, la Dirigente dell'Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati Maria Antoniettta Manzo, gli Amministratori Giudiziari, e il consulente Sebastiano Marciante".