La relazione annuale del sindaco di Mazara, Nicola Cristaldi (Fratelli d’Italia), non è ancora approdata in Consiglio comunale. Il resoconto – obbligatorio poiché previsto da norme (legge regionale 7 del 1992) – relativo al periodo amministrativo 2015 (ricordiamo che il primo cittadino è stato riconfermato nel giugno 2014), non si sa che fine abbia fatto. Il primo cittadino è fermo ai box da 21 mesi, dato che a giugno maturerà il secondo anno di mandato. E la cosa non è nuova, infatti, in sei anni di mandato Cristaldi ha ottemperato all’obbligo di legge solo due volte.
UNA ‘BUONA’ ABITUDINE – Già nel 2010 e 2011, infatti, l’obbligo della presentazione in Consiglio comunale della relazione annuale – relativa alle attività amministrative del sindaco Cristaldi (allora appartenente al Pdl) e dei suoi esperti – erano state adempiute fuori tempo massimo, rispetto alla previsione di legge.
NESSUNA SANZIONE – Se manca la relazione, tuttavia, non c’è sanzione: è questo il vero punto debole della norma in questione. L’assenza di danni significativi – nel caso in cui non sia rispettato il termine annuale per la presentazione della relazione – infatti, avalla tale malcostume politico. Una non meglio precisata responsabilità politica, dovrebbe fare da deterrente così da spingere il primo cittadino a rispettare i termini di legge. L’azione sanzionatoria dovrebbe essere attivata dal Consiglio comunale – anche con la mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino – ma i numeri della maggioranza consiliare, a sostegno di Cristaldi, sono pressoché staliniani, e rendono tale ipotesi impraticabile.
PRIMA SI RENDICONTAVA OGNI SEI MESI – In un primo periodo il riassunto delle azioni amministrative portate a termine dai primi cittadini in Sicilia, prevedeva che si facesse una relazione semestrale, ma tale articolo è stato poi modificato, mutando il periodo temporale e portandolo così a 12 mesi.
IL SINDACO NON DIALOGA COL CONSIGLIO COMUNALE DA CINQUE ANNI – Questo governo cittadino non è nuovo a un tale malcostume, che, in barba ai regolamenti, prosegue dritto per la sua strada, con assoluta non curanza e senza dare le dovute risposte. Da quasi due anni, infatti, tanti consiglieri comunali hanno posto interrogazioni, rivolte all’amministrazione, a richiesta di risposta scritta o orale. Tranne rarissime eccezioni, nessuna replica è mai giunta in Aula alle mille richieste di chiarimenti e proposte di correzioni alle attività della Giunta, effettuate dai rappresentanti del popolo mazarese. L’ultimo e rarissimo momento democratico di confronto diretto, tra consiglieri e primo cittadino, si ebbe proprio nel 2011, nel corso dell’ultima relazione annuale presentata da Cristaldi. Da allora ad oggi, e sono passati quasi cinque anni ormai, la musica non è cambiata. E, visto che Cristaldi non potrà essere eletto una terza volta, le cose non sono di certo destinate a migliorare. Con buona pace del confronto democratico vero sale di una matura democrazia partecipativa.
Alessandro Accardo Palumbo
Twitter: @AleAccardoP