A Trapani l’emergenza idrica diventa ulteriore terreno di scontro politico.
Dopo mesi di disagi e ordinanze sulla non potabilità dell’acqua, il Movimento 5 Stelle alza il livello dello scontro con l’amministrazione Tranchida e chiede la convocazione straordinaria e aperta del Consiglio comunale.
A firmare la richiesta è il coordinatore del Gruppo Territoriale del M5S, Vito Miceli, che in una nota inviata al sindaco, all’assessore ai Servizi idrici e alla Presidenza del Consiglio comunale parla di una situazione ormai fuori controllo.
“Da mesi i trapanesi convivono con acqua contaminata, cattivi odori, continue interruzioni del servizio e quartieri lasciati senz’acqua. E la cosa più grave è che tutto questo sembra ormai essere diventato normale”, denuncia Miceli.
Il Movimento richiama direttamente le ordinanze emanate dalla stessa amministrazione comunale il 12 gennaio e il 12 marzo 2026, con cui Palazzo d’Alì aveva certificato la non conformità dell’acqua destinata al consumo umano in diverse zone della città, a causa della presenza di coliformi, escherichia coli ed enterococchi fecali.
Per il M5S, il nodo non riguarda soltanto l’emergenza sanitaria ma soprattutto la gestione politica della crisi.
Nel documento i pentastellati accusano l’amministrazione di avere affrontato la vicenda con “silenzi, rassicurazioni vaghe e informazioni frammentarie”, senza mai presentare un cronoprogramma pubblico degli interventi o spiegare in modo chiaro le cause delle contaminazioni.
“Assurdo – afferma Miceli – che dopo tutto questo tempo il Comune non abbia ancora spiegato chiaramente cosa stia accadendo, quando finirà questa emergenza e quando i trapanesi potranno tornare alla normalità”.
Il Movimento parla di “fallimento politico e amministrativo gravissimo”, sottolineando anche il peso economico che la crisi sta scaricando su famiglie e attività commerciali, costrette spesso a ricorrere alle autobotti o a soluzioni alternative per approvvigionarsi d’acqua.
Da qui la richiesta di un Consiglio comunale aperto alla partecipazione dei cittadini, delle associazioni e dei comitati che in questi mesi hanno denunciato i disservizi. Il M5S chiede inoltre la pubblicazione immediata di tutte le analisi sulla rete idrica cittadina, un piano dettagliato degli interventi previsti e misure di ristoro economico per chi ha subito danni e disagi.
La questione acqua, intanto, continua a diventare uno dei temi politicamente più esplosivi della città.
Dopo le proteste dei residenti e le iniziative dei comitati civici, adesso anche lo scontro tra opposizione e amministrazione si acuisce, generando una ulteriore crisi politica per Palazzo d’Alì.