Auguri per il nuovo anno da Studio Vira
Il 2025 è stato un anno ricco di sfide e opportunità, affrontate grazie alla fiducia di clienti e partner e al lavoro di una squadra in costante crescita. Il team di Studio Vira si è ampliato ulteriormente,...
Dopo le polemiche dei giorni scorsi per la lettera con cui il Sindaco di Trapani, Vito Damiano, ha bacchettato dirigenti ed assessori del Comune di Trapani, il primo cittadino, oltre a smentire qualsivoglia nuova crisi di governo nella città, ha rimodulato le deleghe assessoriali. Il capo dell’amministrazione ha motivato la decisione con il fatto che recentemente è stato cambiato l'assetto organizzativo del Comune. I sei assessori rimangono tutti confermati. Sono: il vice sindaco Giuseppe Licata, Francesco Briale, Michele Cavarretta, Antonino Giglio, Loredana Mazzarella e Piero Spina. Al vice sindaco vengono confermate le deleghe alla Polizia municipale, Trasporti, Protezione civile, Tutela ambientale, Verde pubblico, Servizi cimiteriali,mentre viene aggiunta quella dei Parcheggi pubblici; all’assesore Briale vengono confermate le deleghe ai servizi di pubblica illuminazione, delle Opere Pubbliche e quello del Servizio Idrico integrato, e vengono aggiunte quelle relative alla manutenzione degli immobili comunali e la Gestione della Prevenzione nei Luoghi di lavoro; Piero Spina, invece, continuerà ad occuparsi di Bilancio e servizi Tributari, ma si occuperà anche delle Società partecipate di cui prima si occupava Licata; Michele Cavarretta, oltre alle deleghe di Pubblica Istruzione, Sport, Turismo e Spettacolo e Servizi sociali ha avuto assegnate anche le deleghe per le Politiche giovanili e del Lavoro; Antonino Giglio oltre alla Pianificazione Urbanistica ed all’Edilizia privata si occuperà anche del Suap, del Commercio e dello Sviluppo Economico; infine Loredana Mazzarella, unica donna presente in Giunta, oltre ad avere gli Affari generali e l’Organizzazione e gestione del Personale ha avuto assegnate anche la Toponomastica e l’URP. Il sindaco invece ha tenuto per sè la delega riguardante i rapporti con le Forze sociali e le Organizzazioni di categoria.
Continuano intanto le polemiche, che coinvolgono soprattutto Piero Spina, fondatore del Movimento Cives, che interviene con un comunicato per ricordare che: “CIVES è nata libera ed oggi ancora di più è estranea da ogni condizionamento esterno e non ha debiti con nessuno”. E ancora:
“In pochi mesi abbiamo regalato alla città un Natale più luminoso, impegnando tempo e risorse anche personali; tramite il personale e diretto intervento del nostro Assessore a Roma, presso il Ministero dell’ambiente, la città di Trapani è stata inserita nel progetto retrospettivo, che potrà fare recuperare all’ente finanziamenti altrimenti perduti; è stato approvato il bilancio 2015, effettuato il piano triennale delle opere pubbliche, siamo in uno stadio avanzatissimo per l’approvazione del bilancio di previsione 2016, con enorme anticipo rispetto agli anni passati.Abbiamo bloccato manovre sotterranee ed inaccettabili dirette a delegittimare l’amministrazione”.
“Progetto per Trapani - Uniti per la Sicilia”, altro movimento, non ci sta. “Tr
alasciando il fatto che in tre anni di sindacatura, Cives ha sempre avuto una linea critica con l'Amministrazione Damiano - scrive il direttivo del movimento politico - non sembra che ci siano tutti questi miglioramenti in città grazie all’arrivo di Spina e degli altri due nuoviassessori che hanno consentito al sindaco Damiano di rimanere a Palazzo D’Alì”.
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