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05/05/2016 06:05:00

Due giornate di studio a Salaparuta sullo psichismo mafioso

Il 21 e 22 Maggio a Salaparuta due giornate di studio sullo psichismo mafioso.

 Le due Giornate di Studio, in continuità con i lavori precedenti condotti in territori in cui è forte la presenza di Cosa Nostra (Trapani, Castelvetrano, Castellamare del Golfo, Campobello di Mazara, Marsala, Mazara del Vallo, Corleone, Bagheria, Palma di Montechiaro, etc.), mirano alla divulgazione dei risultati empirici ottenuti nel corso degli anni e quindi ad implementare conoscenza e riflessione finalizzate al superamento del fenomeno. Scrive il comitato organizzatore in  una nota:


È questo il secondo anno che dedichiamo l’incontro scientifico-culturale del 23 maggio a Trapani.
Nel 2014 a Trapani Città, con la Giornata di Studi “La Psicologia del fenomeno mafioso ed il suo superamento”, quest’anno alla Valle del Belice.
Progressivamente sta accadendo in tutta la Sicilia il processo di trasformazione da capitale della mafia a capitale, anche, dell’antimafia ed anche la ricerca/intervento antropo-psicologica può contribuire a questo.
Parlare di "psichismo mafioso" significa occuparsi della sofferenza perpetrata dalla presenza di sistemi criminali mafiosi presenti e “viventi” nei territori da essi occupati.
Gli studi psicologico-clinici sulla mafia devono molto al lavoro di Giovanni Falcone, alla sua sensibilità psico-antropologica, componente fondativa del suo Metodo.
L’insegnamento, in primo luogo metodologico, che ci viene da Falcone, attiene all’aver saputo cogliere la diversità e la complessità dell’Altro, ma con adeguato distanziamento e non collusività .


Il convegno si propone di:
1. Comprendere lo specifico modo con cui Cosa Nostra si radica ed influenza il territorio belicino.
2. Consentire una maggiore consapevolezza di quanto la mentalità mafiosa sia uno dei principali fattori ostativi allo sviluppo economico, imprenditoriale, sociale e psicologico.
3. Esplorare le rappresentazioni mentali, i vissuti, le paure e le difficoltà psicologiche dei cittadini ed in particolare dei testimoni privilegiati (rappresentanti delle Forze dell’ordine, amministratori, vittime, commercianti, etc.).
4. Rilevare i dati circa l’impatto psicologico, sociale e territoriale che la mafia esercita nelle realtà locali in cui opera.
5. Promuovere un processo di emancipazione dalla mafia e dalla cultura mafiosa.
6. Attivare processi trasformativi in direzione di una liberazione dall’oppressione mafiosa.