A Report l’eolico in Veneto: il racconto del pentito, l'incontro a Verona con Messina Denaro
Una rete di relazioni tra politica, imprenditoria e investimenti nel settore delle energie rinnovabili in Veneto è al centro della nuova inchiesta trasmessa da Report, il programma Rai curato dal giornalista Walter Molino.
Il servizio approfondisce dinamiche economiche e societarie sviluppatesi negli anni nel Veronese, con riferimenti a personaggi già finiti sotto la lente degli investigatori per presunti legami con ambienti mafiosi.
La testimonianza del collaboratore di giustizia
Elemento centrale dell’inchiesta è il racconto del collaboratore di giustizia Domenico Mercurio (qui il link al servizio di Report), indicato come nipote di uno storico referente della ’ndrangheta veronese. Secondo quanto riferito dal pentito, alcuni incontri avrebbero coinvolto imprenditori, referenti politici e soggetti che Mercurio sostiene di riconoscere oggi come appartenenti all’entourage di Matteo Messina Denaro.
L'incontro a Verona
Tra gli episodi ricostruiti nella trasmissione vi sarebbe una riunione avvenuta in un ristorante di Verona. Mercurio racconta che insieme a Elio Nicito, attuale presidente di Quadrante Servizi, sarebbe stato presente anche un uomo identificato dal collaboratore come Matteo Messina Denaro ( qui l'articolo di TP24 sulla vacanza veronese del boss). Si tratta di dichiarazioni riportate nel programma televisivo e inserite nel più ampio filone di indagine sui rapporti tra criminalità organizzata e investimenti nel Nord Italia.
La strategia politica raccontata dal pentito
Nel racconto di Mercurio emerge anche una presunta strategia finalizzata a individuare interlocutori politici favorevoli allo sviluppo di progetti nel settore energetico.
Il nome citato è quello dell’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, che secondo il collaboratore sarebbe stato considerato un punto di riferimento utile per agevolare autorizzazioni, concessioni e disponibilità di terreni destinati agli impianti eolici.
Le società finite al centro dell’inchiesta
La trasmissione ricostruisce inoltre il percorso societario della Eolo Tempio Pausania, ritenuta dagli investigatori collegata all’imprenditore Vito Nicastri, già condannato per corruzione e intestazione fittizia di beni.
Secondo Report, la società sarebbe confluita nel gruppo Energia e Infrastrutture, con sede nel Veronese, passando attraverso progressive acquisizioni di quote societarie.
La vendita ad AGSM
Nel servizio viene inoltre ricostruita la successiva operazione che avrebbe portato, nel 2013, alla vendita del progetto eolico “chiavi in mano” alla multiutility veronese AGSM.
L’inchiesta televisiva riporta così l’attenzione sul tema delle infiltrazioni mafiose nel settore delle energie rinnovabili e sui possibili intrecci tra capitali criminali, politica e grandi investimenti economici nel Nordest.
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