29/05/2016 06:35:00

Energia in Sicilia, in funzione il mega elettrodotto che ci collega all'Italia

Ieri Matteo Renzi è stato in Sicilia per inaugurare il Ponte sullo Stretto energetico. Il collegamento 'Sorgente-Rizziconi', realizzato da Terna, è da ieri operativo  e permetterà di tagliare i costi in bolletta: "600 milioni di euro l’anno in meno sulla bolletta, 170 km di vecchi elettrodotti eliminati, 700 megawatt di energia pulita in più, 38 km sotto lo Stretto di Messina (su 105 km), record mondiale di lunghezza per cavi a corrente alternata", questi, a detta di Terna, i numeri della nuova linea elettrica che collega le stazioni di Sorgente (ME) e Rizziconi (RC).

ECCO PERCHE' RISPARMIEREMO COSI' TANTO. Con la “Sorgente-Rizziconi” non vi sarà più il differenziale di prezzo del 40% oggi esistente tra la Sicilia e il continente, che determina per la collettività un maggior costo in bolletta di 600 milioni di euro l’anno. Inoltre, si ridurranno i rischi di blackout sull'isola e aumenterà la sicurezza, l’efficienza e la qualità del servizio elettrico in tutta l’area. Non meno importanti i benefici ambientali. L’opera consentirà di utilizzare produzione rinnovabile, soprattutto eolico e fotovoltaico, per oltre 700 MW, e renderà più efficiente la gestione dei flussi delle centrali presenti nel Sud Italia. Il collegamento “Sorgente-Rizziconi” significa anche minori emissioni di CO2 in atmosfera per 670 mila tonnellate l’anno e una consistente opera di bonifica della rete elettrica nelle province di Messina e Reggio Calabria: verranno infatti dismessi oltre 170 km di linee elettriche obsolete (87 km in Sicilia e 85 km in Calabria) per 540 vecchi tralicci, riducendo in modo significativo l’impatto ambientale nei territori coinvolti. Ciò comporterà anche un recupero di materiale (acciaio, alluminio, vetro, calcestruzzo) per circa 2.500 tonnellate, pari al peso di circa 10 Statue della Libertà, e di territorio per circa 264 ettari, pari a circa 350 campi da calcio. Inoltre, per gran parte del tratto aereo, l’elettrodotto sarà realizzato con pali “monostelo”, innovativi sostegni tubolari ad alta tecnologia con impatto visivo ridotto e ingombro al suolo inferiore di 25 volte quello dei tralicci tradizionali troncopiramidali.

IL PROGETTO, UNICO. Si compone di sei cavi sottomarini, i più lunghi del mondo, ben 38 chilometri. Collegheranno Favazzina, sulla costa calabrese, con la stazione elettrica di Scilla posta a oltre 600 metri sul livello del mare: un progetto unico al mondo per complessità ingegneristica ed elettrica. L'opera è costata 700 milioni di euro. I lavori si sarebbero dovuti concludere tempo fa ma sono stati rallentati dalle proteste degli ambientalisti che hanno portato poi a dei ricorsi amministrativi conclusosi con la piena assoluzione da parte dei giudici nei confronti di Terna: la procedura seguita dall'azienda per ottenere dal ministro dello Sviluppo economico nel 2010 l’autorizzazione unica a procedere, è stata correttezza.

L’elettrodotto “Sorgente-Rizziconi” è una straordinaria opera ingegneristica: si tratta, infatti, del cavo a corrente alternata sottomarino più lungo del mondo. Tra Calabria e Sicilia, infatti, percorre ben 38km sotto il livello del mare, superando così di 7km il precedente elettrodotto sottomarino più lungo del mondo che si trova in Canada, a Vancouver, ed è lungo 31km. Al terzo posto troviamo quello che collega Spagna e Marocco ed è lungo 28,5km, esce dal podio invece quello che collega Egitto e Giordania lungo 13,6km. Fino ad oggi, Calabria e Sicilia erano collegate da un unico cavo elettrico di 9km realizzato nel 1985 e messo in funzione nel 1992, quando furono dismessi i cavi aerei che collegavano i due piloni dello Stretto (inaugurati, a loro volta, nel 1956).

Oggi un ulteriore passo in avanti: l’elettrodotto “Sorgente-Rizziconi” consente il raddoppio del collegamento attraverso 6 cavi sottomarini gialli e blu, inseriti in una tubazione sotterranea predisposta con degli scavi e, in alcune parti del tracciato con una perforazione teleguidata (directional drilling) gestita in remoto. Nei punti di maggiore profondità l’elettrodotto sottomarino scende fino a 370 metri sotto il livello del mare.

Complessivamente l’opera è composta da una linea di 105km: l’elettrodotto parte da località “Sorgente” di San Filippo del Mela, in provincia di Messina, e viaggia per 21 chilometri di linea aerea di ultima generazione, su sostegni monostelo, difficile definirli belli ma sicuramente a basso impatto ambientale rispetto ai precedenti. Si arriva così a Villafranca Tirrena, dove la linea entra sottoterra per 2 chilometri fino all’approdo dei cavi marini a Fiumara Gallo, dove inizia il percorso sottomarino di 38 chilometri.

L’elettrodotto riemerge a Favazzina dove ci sono poi altri 3 chilometri interrati fino alla stazione elettrica di Scilla, e da lì prosegue per altri 40km in linea aerea (sempre di ultima generazione, su sostegni monostelo) fino all’importante centrale di Rizziconi.

Quest’elettrodotto ha consentito di dismettere 170 chilometri di vecchie linee elettriche, dando un grande beneficio ai territori: in Sicilia sono stati infatti demoliti 87 chilometri di vecchie linee aeree e 270 tralicci, liberando così 1.151 edifici (di cui 636 in un’area ad alto rischio ambientale) dalla vicinanza di elettrodotti, per un totale di 140 ettari di terreno, pari a 175 campi di calcio.