L'Alfa Giulia, la "spocchia" di Marchionne e la sfida a BMW
Nel panorama automobilistico internazionale da mesi i riflettori sono puntati sull'Alfa Romeo Giulia, e finalmente dopo tanta attesa, le prove della stampa, e gli articoli sui giornali, è arrivato il momento per il grande pubblico di vederla e toccarla nelle concessionarie dove è stata presentata il fine settimana scorso. La Giulia è per Alfa e per tutto il gruppo FCA un sicuro punto fermo su cui mettere le basi per un nuovo corso. Dopo tanti anni torna alla trazione posteriore e soprattutto mira a far concorrenza al segmento premium dove dettano legge BMW, Audi e Mercedes. Sulla qualità della Giulia non ci sono dubbi, se non altro, tutto il tempo impiegato per lo sviluppo e la ricerca del design e di una tecnologia all'avanguardia è servito a questo e i risultati della strada e della pista lo confermano, anche se ora spetta agli automobilisti e al mercato certificarne il successo.
Al clamore mediatico sull’Alfa e alle stesse dichiarazioni "spocchiose" e di sfida di Marchionne - ha affermato che la rivale tedesca BMW, che ha guidato per anni è inferiore e non all'altezza della Giulia -, la casa di Monaco di Baviera risponde non con le parole ma con le auto. Marchionne fa il suo dovere di manager, ma quando "attacca" Bmw non dice che il target d'ispirazione per l'Alfa è proprio quello della casa monegasca. In Germania si iniziano a vedere su strada, i primi muletti in prova, quando ormai mancano meno di sei mesi al debutto della nuova Serie 5. Sono state fotografate assieme le tre diverse versioni: berlina, Touring e GT. Il lancio della nuova vettura quasi sicuramente avverrà al Salone di Parigi a settembre, per poi arrivare sulle strade a gennaio/febbraio del 2017.
Dalle foto si intravede ancora poco del design definitivo, ma tra i diversi esemplari catturati c’è la nuova M5 che si distingue per i quattro terminali di scarico rispetto alle versioni più "civilizzate" che ne montano solamente due. Per quanto riguarda i motori sarà mantenuto il 4.4 V8 biturbo che avrà una iniezione di potenza in più. Per il resto della gamma, invece, ci saranno, oltre alle varianti evolute dei quattro e sei cilindri in linea benzina e diesel, il possibile ingresso del nuovo tremila quadriturbo e la versione ibrida plug-in. E con questa nuova versione non poteva non esserci il lancio di un nuovo e più evoluto sistema di infotainment e la guida semiautonoma. Insomma, in BMW non amano perdere tempo in chiacchiere, preferiscono lavorare e far “parlare le loro macchine”. Nell’attesa che l’Alfa Romeo lanci oltre alla Giulia, anche una Suv e tutta una gamma che completi l’offerta di un brand che vuole essere premium, alla "presunzione" del manager italo-canadese, la casa dell’Elica risponde mostrando i muscoli e accettando la sfida.
Carlo Antonio Rallo
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