E’ stata confermata dalla Cassazione la sentenza con cui prima i giudici del Tribunale di Marsala e poi quelli della Corte d’appello di Palermo hanno a due anni di carcere (pena sospesa) don Vito Caradonna, 41enne ex parroco della chiesa di contrada San Leonardo ed ex cappellano del carcere di piazza Castello, processato per tentata violenza sessuale su un uomo adulto. Confermato anche il risarcimento danni quantificato in 25 mila euro. Ad accusare il prete è stato il 38enne Paolo Lo Cascio, che il 18 giugno 2012, ascoltato dal Tribunale in videoconferenza dalla Germania, dove si era trasferito per ragioni di lavoro, ribadì che don Vito, sette anni prima, lo aveva invitato in canonica, a San Leonardo, per prendere un caffè e che mentre era “stordito” (l’uomo ha sempre avuto il sospetto che nel caffè sia stato messo del sonnifero) avrebbe tentato di abusarne sessualmente. Lui, però, sarebbe riuscito a divincolarsi e a fuggire. “E non è vero – ha affermato – che ho chiesto del denaro per non sporgere denuncia”. Epoca dei fatti contestati a don Vito è il febbraio 2005. All’indomani della sentenza di primo grado, don Vito fu sospeso a divinis dal vescovo Domenico Mogavero.