14/11/2016 16:00:00

Pantelleria, flussi turistici a +10% nel 2016. Si dimezza la produzione di capperi

I flussi turistici a Pantelleria sono aumentati di circa il 10% rispetto allo scorso anno. A fornire il dato sono gli uffici del Comune in occasione di Passitaly, la manifestazione enogastronomica di produzione delle eccellenze del territorio in corso nell'Isola. In crescita le presenze di stranieri provenienti da Paesi Europei che anche a causa delle tensioni geopolitiche nel Mediterraneo hanno scelto le isole come meta per le vacanze estive invece di altre destinazioni nazionali e internazionali. "Dai primi dati emerge - dice il vicesindaco di Pantelleria Angela Siragusa - una crescita compresa tra il 10-12% rispetto al 2015 dovuta da un lato alle attività di promozione che l'amministrazione ha avviato in questi anni, ma anche alle tensioni nel Mediterraneo. Cosa che ha determinato una maggiore presenza di turisti che hanno scelto l'Isola. Per noi la valorizzazione del territorio è la formula più immediata ad attrarre turisti. Puntiamo a una diversificazione dell'offerta". 

CAPPERI - Nel 2016, cala la produzione agricola, a Pantelleria, a causa della siccità e delle scarse precipitazioni, che non registravano un'incidenza così bassa dagli anni '80. A farne le spese le eccellenze del territorio note in tutto il mondo: la produzione di capperi risulta dimezzata, l'uva registra un calo del 30% rispetto al 2015. E' quanto emerso nel corso di "Passitaly", la manifestazione enogastronomica di promozione dei prodotti tipici dell'Isola, al via da giovedì a Pantelleria. Non a caso il comune ha già avviato l'iter per il riconoscimento dello stato di calamità per i danni subito dai produttori.
"Quest' anno a causa della siccità. la produzione di capperi ha subito un calo del 50% che andrà a incidere sul fatturato - dice Rosario Cappadona, responsabile commerciale della cooperativa agricola capperi di Pantelleria che raccoglie 200 soci produttori -. In media a Pantelleria si producono 2 mila quintali di capperi, quest'anno la produzione si è attestata a quota mille quintali, con un calo del fatturato vicino al 50%". "In Italia ogni anno - aggiunge - si producono 2.500 quintali di prodotto, circa 200-300 quintali a Salina, la restante parte in Puglia. In Italia il consumo è di circa 10 mila quintali. Il 70% della produzione di capperi proviene da Pantelleria, che tra l'altro produce circa il 30% del fabbisogno nazionale".
"Era dagli anni'80 - aggiunge il presidente dell' Unione Italiana Vini, Antonio Rallo - che a Pantelleria non si verificava un'annata così siccitosa. La produzione di uva ha subito un decremento medio del 30%. Sotto i 300 metri di altitudine abbiamo perso circa il 50% di vitigni. Siamo preoccupati".
"Abbiamo già avviato l'iter - dice il vicesindaco di Pantelleria Angela Siragusa - per chiedere al ministero il riconoscimento dello stato di calamità per i danni subiti dai produttori".