La sparatoria di ieri a Petrosino, feriti tre giovani. Poteva essere una strage
Poteva essere una strage. C'è stata una sparatoria ieri sera a Petrosino, e tre giovani sono rimasti feriti, per fortuna di striscio. Come abbiamo raccontato ieri sera, due ragazzi e una ragazza sono stati feriti lievemente da alcuni colpi di arma da fuoco esplosi nei pressi del chiosco vicino il Municipio di Petrosino, in viale Giacomo Licari. I tre feriti non erano l'obiettivo di chi ha sparato.
Secondo quanto ricostruito da Tp24.it, i colpi esplosi sono stati ben sette, e in un momento in cui l'area intorno al piccolo chiosco era affollatissima di giovani che erano lì, come ogni domenica sera, per l'aperitivo, vicino il palazzo del Comune.
Ad un certo punto se ne è andata la luce - probabilmente staccata da chi ha sparato, per non farsi vedere - e sono partiti alcuni colpi. In piazza è stato il panico, e tre ragazzi sono stati feriti da una pallottola che è stata deviata dallo spigolo di un pilastro. Proprio questa circostanza fa riflettere gli investigatori, perchè al momento prevale la tesi di una sorta di raptus: qualcuno ha sparato dei colpi non con un preciso obiettivo, ma a caso. Se avesse voluto colpire le persone, avrebbe fatto una strage.
Tre i feriti, tra i quali una coppia di ragazzi, Ruben e Manuela, il primo colpito alla nuca e l'altra al petto. Subito soccorsi dai medici del 118 e portati al pronto soccorso dell'ospedale di Marsala, sono stati medicati. Il ragazzo è stato trattenuto per accertamenti.
Sul posto, oltre l'ambulanza, anche i vigili del fuoco che hanno illuminato a giorno l'area per permettere ai carabinieri il recupero dei bossoli e l'avvio dei primi interrogatori alle persone presenti sul posto.
Il sindaco di Petrosino, Gaspare Giacalone, appresa la notizia, ha dichiarato: “Ho chiamato per sentire delle condizioni dei ragazzi raggiunti dai colpi d'arma da fuoco e che ora si trovano in ospedale. Mi hanno fatto sapere che stanno bene, ho espresso la mia vicinanza e di tutta la popolazione. Un grande sollievo per i ragazzi. Intanto mi sento di invitare chiunque abbia visto qualcosa a collaborare. Rimane il fatto che chiediamo a gran voce di non tollerare più episodi simili e vogliamo che siano presi e puniti severamente gli autori”.
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