09/05/2017 06:00:00

Fondi alle imprese, in arrivo sei bandi della Regione Siciliana. Ecco misure e aiuti

Arrivano 224 milioni per sei bandi della Regione Siciliana con cui vengono investiti i primi fondi europei della nuova programmazione. 

I primi 3 bandi andranno sulla Gazzetta ufficiale la prossima settimana, venerdì. E prevedono una pioggia di contributi, per lo più a fondo perduto, destinato all’acquisto di macchinari e alla copertura dei costi per innovazione e sviluppo. Prevista la possibilità anche di finanziare assunzioni, soprattutto di ricercatori e personale specializzato.

Il primo bando (azione 1.1.2 del piano di spesa Po Fesr) finanzierà il sostegno «all’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese». Il budget è di 28 milioni. Sono finanziabili, si legge nel bando, i piani che «permettano l’avvio e il consolidamento di un percorso di innovazione, attraverso progetti di investimento in innovazione di prodotto/servizio, di processo, organizzativa e commerciale, da attuare anche attraverso progetti di rete». Il finanziamento coprirà «i costi di brevettazione di idee innovative, i costi connessi alla prototipazione, i costi connessi allo sviluppo delle competenze digitali (e-skills)». Possono presentare la domanda le micro, piccole e medie imprese anche in rete fra loro. Il contributo massimo che può essere concesso è di 100 mila euro ad azienda. Il termine per presentare la domanda è di due mesi dal giorno di pubblicazione del bando.

Gli altri due bandi che verranno pubblicati venerdì sono ancora più ricchi. Il primo ha un budget di 56 milioni con cui possono essere finanziati «l’avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese; la diversificazione produttiva, anche attraverso la contaminazione delle tecnologie e delle loro applicazioni legate anche al design e alla progettazione. Particolare attenzione alla promozione e al consolidamento delle reti di impresa, nonché all’inserimento di ricercatori con elevati profili tecnico-scientifici nell’ambito dei progetti presentati». Il bando è aperto alle piccole e medie imprese anche organizzate in rete e i progetti devono avere un costo massimo di 2 milioni. Il contributo massimo è pari al 50% dell’investimento per le Pmi e al 15% per le grandi imprese coinvolte nella rete. Il termine per presentare le domande scadrà due mesi dopo la pubblicazione.

Anche il terzo bando in rampa di lancio vale 56 milioni e finanzia l’avanzamento tecnologico delle aziende. L’obiettivo è finanziare «progetti realizzati in partenariato tra imprese ed enti e strutture di ricerca per lo sviluppo di prototipi e dimostratori e con applicazione a livello industriale delle tecnologie». Possono farsi avanti, piccole, medie e grandi imprese preferibilmente in forma associata. Ogni progetto non può superare il valore di 4 milioni. E fra le spese ammissibili ci sono anche quelle per personale (in particolare nuovi ricercatori e tecnici), attrezzature, licenze per brevetti e immobili. In questo caso le domande andranno presentate entro 3 mesi dalla pubblicazione del bando.

Questi primi tre bandi  vanno in Gazzetta Ufficiale venerdì. Ma ce ne sono altri tre che verranno pubblicati nelle settimane successive, in ogni caso entro maggio. Il primo, che ha un budget di 30 milioni, è destinato al finanziamento delle start up e in generale di nuove imprese. L’investimento minimo deve essere di 250 mila euro e il contributo massimo può arrivare fino a 800 mila, gran parte dei quali a fondo perduto. «Questo bando, come gli altri, prevede al suo interno una quota di budget destinato alle consulenze che serviranno per portare a compimento l’iter» precisa la Lo Bello. Per il resto, sono finanziabili opere murarie, impianti e attrezzature. Mentre i settori privilegiati per creare le start up e le nuove imprese sono: manufatturiero, energetico, turismo, servizi, welfare e cultura.

Il secondo bando destinato a nuove imprese ha un budget di 20 milioni ed è indirizzato a progetti di minore importo, dunque per aziende più piccole.

L’ultimo bando pronto per la pubblicazione ha un budget di 34 milioni. Ed è destinato a finanziare i progetti di internazionalizzazione delle imprese che abbiano un costo massimo di 250 mila euro. Il contributo massimo varia da 100 mila a 200 mila euro a seconda che il progetto sia presentato da una singola azienda o da alcune organizzate in rete: le domande vanno presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione.