19,50 - Nuovo aggiornamento sulla vicenda che riguarda il candidato sindaco di Trapani Girolamo Fazio. Una nuova nota dell'ufficio stampa afferma che la notizia dell’appello della Procura è infondata.
Questa la nota: "L’ufficio stampa ha contattato i difensori del candidato sindaco Girolamo Fazio. I legali hanno con fermezza escluso che la Procura di Trapani, il cui stile è noto, possa aver presentato appello contro la revoca dei domiciliari dandone preventiva divulgazione ad alcuni organi di stampa".
Per questo motivo la notizia dell’appello della Procura, non notificato alle parti, appare infondata e malevolmente diffusa.
17,27 - Mimmo Fazio con una nota stampa smentisce la nuova richiesta degli arresti domiciliari e precisa che la Procura di Trapani ha impugnato dinanzi il tribunale della libertà il provvedimento assunto dal GIP Caterina Brignone di revoca degli arresti domiciliari sostituendoli con il divieto di dimora a Palermo. "Per altro l’eventuale accoglimento da parte del tribunale della libertà - continua la nota - dell’appello presentato dalla Procura risulterebbe comunque sospeso per effetto del ricorso per cassazione che verrebbe immediatamente attivato. In ogni caso è veramente spiacevole, per usare un eufemismo, che la notizia della presentazione dell’appello da parte della procura di Trapani giunga all’interessato attraverso la stampa. Si ribadisce pertanto che la campagna elettorale non subirà alcuna altra sospensione a seguito di eventuali colpi di scena che l’ordinamento non consente.
16,07 - La Procura di Trapani chiede gli arresti domiciliari per il deputato regionale "sospeso" Girolamo Fazio, coinvolto nell'inchiesta "Mare Monstrum" assieme all'armatore Ettore Morace. La richiesta è stata formulata stamane al Tribunale del Riesame di Palermo dal procuratore aggiunto Ambrogio Cartosio e dai pm Franco Belvisi e Brunella Sardoni. Fazio è indagato per corruzione e traffico di influenze. Sabato scorso il gip del tribunale di Trapani, Caterina Brignone aveva revocato la misura cautelare ai domiciliari per l'avvocato trapanese, attualmente candidato alla poltrona di primo cittadino alle amministrative di domenica 11 giugno, stabilendo però il «divieto di dimora nel comune di Palermo» che in virtù della legge Severino gli impedirà di sedere sugli scranni dell'Ars. Secondo il ricorso presentato dai magistrati trapanesi sussiste tuttora il "rischio di inquinamento delle prove" dell'indagato Fazio che in questi giorni ha ripreso la propria campagna elettorale. (Agi)