30/07/2017 18:10:00

San Vito Lo Capo, costituito il comitato cittadino "Salviamo la Tonnara". Si spera nel FAI

Istituito il "Comitato Salviamo la Tonnara di San Vito Lo Capo".  Promotori dell'iniziativa per la salvaguardia della Tonnara del Secco sono tre cittadini di San Vito, Merchiorre Miceli, Nicola Lazzarino e Giusy Galante che sperano di far rientrare l'opera nel censimento dei Luoghi del cuore FAI, con la speranza di poter beneficiare di un intervento di recupero. 

«Il nostro scopo è amplificare l’attenzione sulla Tonnara di San Vito - dichiara Melchiorre Miceli, - promuovendo la votazione per le strade del centro e attraverso la pagina Facebook. Il luogo che otterrà più voti sarà preso in considerazione dal Fondo Ambiente Italiano e solo così si potranno avviare le procedure di messa in sicurezza. In questo momento - continua Miceli - l’area rischia di crollare su se stessa».


A tre chilometri dal centro, nella tonnara si racchiude tutta la storia di San Vito. Risalente al XV secolo e denominata del Secco per il circostante fondale basso, l’area è situata nel Golfo del Firriato. A pochi metri dall’edificio sono ancora custoditi resti di impianti di lavorazione del pesce del IV secolo prima di Cristo. Le prime notizie ufficiali la associano a re Ferdinando che per primo concesse il permesso di esercitare la pesca nel tratto di mare attorno all’originaria Tonnara di San Vito.

Dopo essere passata di mano in mano tra diversi proprietari nel 1930 venne acquisita da Plaja e Foderà. L’impianto rimarrà in funzione fino al 1969, quando la zona di pesca sarà spostata altrove. Con la morte dei proprietari, gli eredi l’hanno venduto. Acquistato da Valtur, si è tentato di ripristinarne l’utilizzo turistico, ma senza risultati in quanto il bene è sottoposto al vincolo storico-culturale. In seguito Valtur fallisce e la tonnara viene praticamente lasciata in stato di abbandono.

La tonnara è in mano per ora al tribunale ed è anche per questo che l’unico barlume di speranza sembra arrivare dall'iniziativa del Fai. Non vane le speranze della tonnara di piazzarsi tra i primi tre posti, visto che al momento si trova settima nella classifica nazionale e prima in Sicilia con 2355 voti. C’è tempo fino al prossimo 30 novembre per cercare di salvare le sorti del sito di archeologia industriale.