Aeroporto di Trapani: ecco chi mette i soldi, presto la gara. Ma Ryanair se ne va
E’ stato firmato a Trapani, da parte di 13 Comuni della Provincia: Marsala, San Vito Lo Capo, Favignana, Mazara del Vallo, Erice, Castellammare del Golfo, Valderice, Petrosino, Custonaci, Paceco, Salemi, Calatafimi-Segesta e Buseto Palizzolo, l’accordo di co-marketing finalizzato al mantenimento nell’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi delle tratte e dei voli, attualmente operativi, tramite il nuovo bando predisposto dall'Airgest.
Fa discutere la scelta del commissario di Trapani, Messineo, di non aderire al contratto di co-marketing. Messineo in realtà svela una cosa che tutti sanno: l'operazione ha degli aspetti giuridici poco chiari, perchè il Comune paga una società per fare pubblicità al territorio, questa società è a sua volta collegata ad una compagnia aerea che si impegna a garantire dei voli da e per Trapani. Insomma, non c'è garanzia dell'investimento, e, soprattutto, un amministratore domani potrebbe essere chiamare dalla Corte dei Conti a rispondere di questo contratto che sa tanto di "finanza creativa", e ricorda i tempi in cui Comuni (è successo a Marsala) investivano i soldi dei contribuenti in titoli "future" o derivati.
Contro la scelta di Messineo si scagliano in tanti. Eppure è una scelta che, in punta di diritto, non fa una piega. Fa specie pertanto che una nota critica al Commissario arriva dall "Osservatorio per la legalità, che si concentra non tanto sulla legalità dell'operazione, ma sulle ripercussioni economiche della scelta di Messineo per Trapani: "Oggi seppur condivisibile sul piano strettamente giuridico, il NO del Commissario pesa come un macigno sulla provincia di Trapani. Nel silenzio della politica locale e della deputazione regionale uscente tutta, oggi non ci resta che chieder un intervento immediato presso la Regione del Prefetto Darco Pellos, dando sin d'ora la nostra disponibilità per un tavolo di discussione e confronto fra la società civile e le istituzioni".
Suggerisce una strategia al commissario l'ex consigliere comunale di Trapani, Vincenzo Abbruscato:
- acquisire da parte dell’Ente l’UTILE DI ESERCIZIO della ns partecipata TRAPANI SERVIZI SpA, e utilizzare questa entrata per l’accordo di co-marketing pro Airgest;
- chiedere conto alla Regione Siciliana sulle ripetute promesse di conferimento, di risorse allocate nella FINANZIARIA 2017, a ristoro del disimpegno della ex Provincia di Trapani per il Luglio Musicale Trapanese e la Biblioteca Fardelliana, e liberare parte degli impegni a loro favore che ricordo sono rispettivamente 430.000 e 440.000 euro annuali, fermo restando l’assoluta continuità di erogazione di competenza comunale.
Protesta anche il Pd di Trapani. Dice il segretario cittadino Francesco Brillante: " Non è possibile lasciare una decisione, dagli effetti tanto essenziali per la nostra città, a mere e fredde valutazioni tecniche, senza pensare che all’interno della questione vi abitano i sacrifici e speranze di centinaia di concittadini che meritano di essere “pesate” nel piatto della bilancia".
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