L'inaugurazione di Palazzo Fici, la storia e il ricordo continuo delle altre realizzazioni
I pavimenti che riprendono quelli dell’epoca, i mobili e i quadri antichi alle pareti, le terrazze che si affacciano sul cortile centrale e poi le scale in ferro, un moderno ascensore trasparente e i piani a vetro con tanto di effetto sospensione in aria, da dove è possibile vedere i resti romani. Sono queste le caratteristiche del restaurato Palazzo Fici, inaugurato domenica pomeriggio a Marsala.
C’era tanta gente alla seconda inaugurazione del Palazzo. Questa volta a differenza della prima della stagione teatrale, è stata scelta dall’amministrazione comunale la giornata e l’orario giusto, la domenica pomeriggio è l’ideale per riempire i locali, anche perché un’inaugurazione è gratuita e c’è sempre un aperitivo che incoraggia alla partecipazione.
Dopo sei anni dalla prima inaugurazione avvenuta a marzo del 2011 con l’amministrazione Carini, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, è stata aperta la parte superiore del Palazzo. Un momento sicuramente importante per la città che si riappropria di un suo bene.
Presenti all’evento oltre alla giunta al completo, alle autorità militari e civili, anche l’onorevole Eleonora Lo Curto, l'ex sindaco Salvatore Lombardo e il prefetto di Trapani Darco Pellos che ha avuto parole di elogio per la città: “Quando arrivo a Marsala mi sento onorato e sorpreso”, ha detto, e si è complimentato con il sindaco per quanto fa.
”Palazzo Fici viene restituito nella sua interezza ai cittadini marsalesi e non solo" - le parole del primo cittadino Alberto Di Girolamo. Al sindaco è toccato ripercorrere le tappe che hanno portato al completamento del palazzo. Nel ‘99 inizia l’iter per far tornare il Palazzo nella disponibilità del comune e nel 2003 viene firmata la convenzione con la Regione. In cambio di Palazzo Fici e Palazzo Grignani il Comune dà l’uso di due strade dell’area di porta nuova dove insiste il parco archeologico.
Gli interventi di consolidamento strutturale dal 2001 al 2003, nel 2004 la firma del contratto di comodato per la quale il sindaco ha ringraziato l'ex deputato e assessore regionale David Costa. Dal 2007 al 2013 i lavori di restauro vero e proprio, lo scorso anno il collaudo anche se ancora non poteva essere utilizzato perché mancavano dei lavori di rifinitura e l’impianto d’illuminazione terminati tra ottobre e dicembre 2017.
Il sindaco ha ringraziato un po’ tutti; le amministrazioni precedenti, che hanno avviato l'iter per il passaggio del palazzo dalla Regione al Comune, i dirigenti e gli impiegati che hanno lavorato anche dodici ore al giorno per completare il palazzo: “E’ stata un scommessa e ci siamo riusciti a finire tutto in meno di due mesi, anche perché abbiamo deciso di fare un evento dedicato al vino qui, il 15 dicembre” - ha concluso il sindaco.
Tra i momenti più importanti dell’inaugurazione, oltre alle esibizioni musicali del pianista Massimo Rizzuto e del soprano Clara Pizzo, entrambi del conservatorio Scontrino di Trapani, l'intervento dello storico marsalese Giovanni Alagna che ha ripercorso la storia della famiglia Fici, originaria di Genova e passata da Marsala alla fine del tardo medioevo. Il professore Alagna ha ripercorso un pò tutta l’ascesa della famiglia Fici che ad un certo punto non era ben vista dalle altre famiglie nobiliari marsalesi, come ad esempio la famiglia Isgrò, e solo grazie all’intercessione dei Sala ha ottenuto la possibilità di entrare a far parte dell’ordine dei Cavalieri di Malta.
A fare da sfondo alla storia di Palazzo Fici, anche quella macabra, raccontata dal professore Alagna, riguardante la fine di un brigante siciliano, l'ex chierico Raimondo Sferrazza la cui testa, per volere di un appartenente alla famiglia Fici, venne appesa per anni in via Caturca. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, la costruzione del palazzo è stata curata dal mastro Guglielmo Gandolfo, fondatore della maestranza dei muratori marsalesi, mentre la progettazione si pensa sia stata affidata ad un architetto palermitano. Al termine del suo intervento il professore Alagna ha chiesto al sindaco e auspicato che, assieme all'istituzione del "Museo del Vino Marsala", venga istituito a Palazzo Fici anche un museo didattico della Città di Marsala.
Non si può che essere realmente soddisfatti quando un’opera come Palazzo Fici torna al suo antico splendore e viene restituita alla fruizione di tutti i cittadini ma non si comprende perché, ogni volta che si inaugura un qualcosa o c’è una nuova iniziativa, si devono sempre ricordare le realizzazioni che l’hanno preceduta, che hanno quasi una funzione d’appoggio. Anche in questo caso, infatti, si è ricordata l’apertura di Palazzo Grignani, l'inaugurazione del Monumento ai Mille, la chiusura al traffico di Piazza Carmine. Nessuno può contestare queste realizzazioni dell'amministrazione e proprio per questo appare superfluo ricordarle ad ogni occasione.
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