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12/01/2018 06:58:00

Trapani, la morte di Giorgio Gallo. "Ciao campione, continua a correre!"

Si terranno oggi a Trapani presso la parrocchia del Sacro Cuore, a mezzogiorno, i funerali di Giorgio Gallo. Atleta e farmacista, 38 anni, Giorgio Gallo è morto ieri per un malore improvviso che lo ha colpito mentre si stava allenando, come ogni mattina, presso l'ex campo Coni.

Ha avuto solo il tempo di dire "Non mi sento bene" a Giuseppe Perricone, l'amico con cui si allenava ogni giorno. Poi si è accasciato al suolo. Vana la corsa all'ospedale "Sant'Antonio Abate" di Trapani.

I due avevano appena terminato il loro allenamento, intorno alle sette e mezza del mattino: corsa sul lungomare Dante Alighieri, e poi allenamento in pista al campo scuola ex Coni. Lì Gallo si è sentito male, ha avvisato Perricone. Poi si è accasciato. Il compagno, medico, ha chiamato i soccorsi e provato a rianimarlo. Ma è stato tutto vano. 

La sua scomparsa ha destato grande commozione a Trapani e nell'ambiente podisitico siciliano. Gallo infatti era molto conosciuto non solo perché figlio del farmacista Biagio Gallo, ex presidente dell'ordine provinciale dei farmacisti e titolare dell'attività in Via Fardella, e anche lui farmacista, ma perché era considerato all'unanimità uno dei più forti atleti di Trapani degli ultimi anni. Militava nella formazione delle "Cinque Torri Cremisi" di Trapani e aveva partecipato a diverse competizioni nazionali di atletica. Lascia la moglie Valentina Amodeo e il figlio Emanuele di quattro anni.  

Aveva iniziato la sua attività amatoriale oltre sette anni fa alternando il duathlon ed il triathlon con la corsa, per poi dedicarsi interamente alle maratone e mezze maratone. Ne correva da sei a otto ogni anno, in larga parte oltre stretto e quasi tutte insieme all’inseparabile compagno Giuseppe Perricone. Aveva gareggiato a Madrid, Praga, Parigi, Berlino ed in Italia a Roma, Venezia, Milano. L’ultima, a fine novembre, è stata la Firenze Marathon che lo ha visto, su un lotto di 8436 partecipanti, giungere 59esimo con il tempo di 2 ore 45 primi e 36 secondi, nuovo record personale. Il prossimo appuntamento era la  Stramilano, in programma il prossimo 25 marzo ed alla quale si era già iscritto. 

"Continua a correre" è il messaggio che in tantissimi, nelle ultime ore, gli hanno idealmente rivolto, per salutare un grande uomo e un grande campione. 


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