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12/01/2018 02:40:00

Il turista morto asfissiato in un B&B di Trapani. Cominciato il processo

Il caso del turista morto nel B&B Orchidea, a Trapani, per le esalazioni di monossido di carbonio emesse dalla canna fumaria della struttura arriva in tribunale. A morire nel sonno il toscano Fabio Maccheroni, di 43 anni. In quella stessa camera c'era anche Alessio Menicucci, oggi 37enne, ridotto in coma. I fatti avvennero la notte tra il 15 e il 16 agosto 2016. Nei giorni scorsi si è tenuta la prima udienza del processo al Tribunale di Trapani. Imputati sono Benedetta Serafico, 54 anni, gestore del B&B, accusata di omicidio colposo e lesioni gravissime, insieme alla madre Tuzza Augugliaro, 76 anni, proprietaria dell'immobile, entrambe assistite dall’avvocato Giuseppe Rando, e il gestore del panificio Bartolomeo Altese, 35 anni, difeso dall’avvocatessa Donatella Buscaino. Procedimento giudiziario parallelo, invece, per Antonino Serafico, padre 92enne di Benedetta, anche lui proprietario dell'immobile, difeso dall'avvocato Rando, che per le delicate condizioni psico-fisiche dell'anziano, ha ottenuto la separazione della posizione rispetto a quella degli altri tre imputati.

La causa della tragedia fu quella canna fumaria chiusa in un vecchio cuniculo che attraversava le pareti della camera e di pertinenza del panificio.

Nella prima udienza gli avvocati degli imputati hanno chiesto l'improcedibilità ritendendo che la querela per lesioni colpose venne presentata da Alessio Menicucci fuori dal termine consentito. Una richiesta contestata dalla Pm Rosanna Penna e rigettata dal giudice. Menicucci sporse denuncia solo quando le sue condizioni di salute migliorarono.

Oltre alle famiglie Menicucci e Maccheroni si sono costituite partici civili  le associazioni Codici Sicilia e Codici Onlus. La prossima udienza, con l'esame dei testimoni del Pm, si terrà il 27 febbraio.


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