05/02/2018 06:30:00

Birgi, si fa dura per i voli estivi. I cittadini incontrano i vertici Airgest

16,10 - “La Regione deve farsi carico dell’aeroporto di Birgi, gestire l’emergenza e pensare ad avviare un’adeguata programmazione”. Lo afferma lo senatrice Pamela Orrù, candidata alla Camera dei Deputati nel Collegio Uninominale di Marsala, che questa mattina ha incontrato, insieme con una delegazione del comparto turistico trapanese e alcuni amministratori locali, al termine del Consiglio di Amministrazione di Airgest, il presidente Franco Giudice. “Nel corso di questi anni sia il governo nazionale che quello regionale, attraverso l’impegno costante dei rappresentanti del Partito Democratico – dice Pamela Orrù -, hanno attuato degli atti concreti in favore dell’aeroporto dettando la linea da seguire per lo sviluppo dello scalo”. La stessa senatrice, per quanto di sua competenza, si è impegnata in prima persona ottenendo, mediante l’approvazione di un emendamento a sua firma, lo sblocco definitivo di 4,8 milioni di euro, credito vantato dalla società di gestione dell’aeroporto per i danni derivanti dalle operazioni militari in Libia, con pari debito nei confronti dell’Erario. Una misura concreta che ha permesso di alleggerire le passività del bilancio di Airgest e di recuperare fondi che non sarebbero più giunti dallo Stato in altra forma. “Non si può vanificare il lavoro svolto”, dice l’esponente del Partito Democratico. “Sarebbe un grave danno per il nostro territorio”. Nel corso dell’incontro sono state formulate diverse ipotesi. “Deve essere il governo regionale a trovare le soluzioni”, dice la senatrice Pamela Orrù. “Il presidente Musumeci dica adesso chiaramente cosa vuole fare e quali misure vuole attuare nell’immediato al fine di non arrecare un grave danno all’economia del nostro territorio”.

 

 15,30 - Stamattina, unitamente ad una folta delegazione del comparto turistico trapanese e di altri amministratori locali, il Sindaco di Erice, Daniela Toscano, e il Presidente del Consiglio comunale, Giacomo Tranchida, hanno manifestato presso l’aeroporto di Birgi la gravissima preoccupazione sul futuro dello scalo trapanese e, in primo luogo, per l’incombente devastante perdita socio-economica del comprensorio del trapanese a causa del mancato incoming turistico della stagione primaverile/estiva 2018.

Al momento, l’incontro con il presidente dimissionario dell’Airgest, Franco Giudice, non ha prodotto alcun risultato positivo. Da qui un primo pressing nei confronti del governo regionale affinché la ricostituzione della governance dell’aeroporto trapanese non venga rimandata sine die. Tanto il senso della telefonata intercorsa, seduta stante, fra gli amministratori ericini e il vice Presidente della Regione, l’Avv. Gaetano Armao, con l’espresso invito all’autorevole rappresentante del governo regionale a nominare immediatamente la governance esecutiva che, non potendo non rispettare la sentenza del TAR (al netto delle riflessioni ulteriori sugli interessi veri di Alitalia) ha davanti a se solo una strada, quella di procedere con una proroga del contratto comarketing con Ryanair in attesa di una nuova gara.

La Città di Erice, infine, come ribadito dai rappresentanti dell’amministrazione comunale, ha ribadito, conferma la propria disponibilità alla necessaria compartecipazione finanziaria in tal senso.

 13,00 - I cittadini del comitato per la salvaguardia dell'aeroporto di Trapani hanno incontrato informalmente il presidente dimissionario dell'Airgest, Franco Giudice, prima dell'assemblea dei soci, per chiarire cosa sta succedendo all'aeroporto dopo il ricorso vinto da Alitalia al Tar contro la procedura per l'aggiudicazione dei voli. Giudice dice che il Tar contesta ad Airgest la "procedura opaca" con la quale transitano i soldi che servono a garantire i voli.

"Ci vuole un intervento legislativo della Regione Siciliana" dice Giudice, che annuncia "una parte della stagione estiva è comunque persa, perchè siamo in forte ritardo. Dopo questo stop ci sarà un ulteriore ritardo e perderemo un altro pezzo di stagione, sempre che Ryanair sia interessata a lavorare in queste condizioni".

Giudice è un po' ottimista "perché comunque l'area trapanese è attrattiva per gli operatori, ma non possiamo fare previsioni". Circa le decisioni del Tar Giudice che Airgest "non può fare molto". Il nuovo vertice di Airgest sarà nominato dopo le elezioni di Marzo. "La gestione è delicata, da tanti punti di vista" commenta Giudice. 

 

07,00 -  Si fa sempre più dura per l’aeroporto di Trapani Birgi. Gli ultimi eventi non facilitano certo il lavoro per rilanciare l’aeroporto. E oggi i soci dell’Airgest si incontrano per fare il punto su come gestire le prossime settimane, su come garantire per la prossima estate dei voli per lo scalo trapanese. 


Le brutte notizie degli ultimi giorni sono due.
Il presidente e il vice dell’Airgest si dimettono, e oggi in assemblea daranno l’ufficialità. In più il Tar ha accolto il ricorso dell’Alitalita contro la possibile aggiudicazione del co-marketing a Ryanair, unica compagnia a partecipare al bando.


Adesso è tutto un punto interrogativo.
Cosa succede è difficile a dirsi. L'Alitalia ha presentato ricorso contro la procedura di affidamento messa su dall'Airgest. Pertanto questa adesso è congelata. Ed è da rifare totalmente. In ballo ci sono i collegamenti da e per Trapani per i prossimi due anni e mezzo per un totale di 14 milioni di euro.
La decisione dei giudici del Tribunale Amministrativo Regionale ferma quindi i lavori della commissione giudicatrice del bando che stava esaminando la documentazione di Ryanair. E menomale che Franco Giudice si era detto ottimista.


Alitalia, e anche Blu Air, aveva manifestato l’intenzione di partecipare al bando, salvo poi ritirarsi e non presentare la proposta. L’Airgest a questo punto pare che ricorrerà al Consiglio di Stato, convinta della correttezza delle procedure.
Ma al di là degli aspetti burocratici e giudiziari, la preoccupazione è sul futuro dell’aeroporto e sulla prossima stagione estiva che adesso è ancora di più a rischio. La programmazione “Summer 2018” doveva avvenire all’esito del bando, da parte di Ryanair. Al momento ci sono solo i voli da e per Milano Bergamo e le destinazioni estere di Praga, Francoforte e Baden Baden, queste da fine marzo ad ottobre. Airgest nel bando aveva indicato come “obbligatorie” parecchie tratte già operative da e per lo scalo trapanese. Milano, Bologna, Pisa, Roma, Ancona, Cagliari, Cuneo, Genova, Parma, Perugia, Trieste, Bari, Lamezia Terme, Torino, Venezia, Treviso, Verona. Le internazionali quelle da e per Bruxelles, Eindhoven, Francoforte, Barcellona, Malta, Bratislava, Cracovia, Karlsruhe, Baden, Kaunas, Varsavia, Praga, Rzeszow, Billund.


Tutti questi aspetti verranno affrontati nella assemblea dei soci dell’Airgest, oggi, durante la quale verranno formalizzate le dimissioni di Franco Giudice e che fanno seguito a quelle del direttore generale Giancarlo Guarrera, che ha lasciato Airgest dopo 10 anni.


Ad aggravare la condizione dell'Airgest c'è anche la marcia indietro di Musumeci. Il presidente della Regione Siciliana, prima ha imposto a tutti coloro che occupano le partecipate, Airgest compresa, di dimettersi per poter procedere allo spoil system. Poi però ha annunciato che farà le nomine solo dopo il 4 Marzo, cioè dopo le elezioni politiche.
Come prevedono le norme, il presidente della Regione, dopo il suo insediamento, può cambiare entro 90 giorni i vertici del sottogoverno. Nello Musumeci aveva deciso al mattino la sostituzione del presidente del Cas, il consorzio autostrade siciliane. Dopo poche ore però è arrivato dallo stesso Musumeci l'annuncio dello stop: «Niente nomine nel sottogoverno regionale in campagna elettorale per evitare speculazioni».


Il presidente ha sottolineato che «poiché la scadenza coincide con la campagna elettorale, ho dato disposizione, d'accordo con la giunta, di procedere alla nomina "transitoria" tra il personale degli uffici di diretta collaborazione, rimandando al dopo 4 marzo le scelte definitive, sulla base di oggettive valutazioni di competenze ed esperienze di ognuno». La speranza è che vengano scelte persone competenti e del territorio della provincia di Trapani, che l’Airgest e l’aeroporto di Trapani non venga ancora usato come la casella di uno scacchiere su cui mettere delle semplici pedine. Che non venga usato l’aeroporto per i vecchi giochi di potere.

Ieri intanto 300 persone si sono spontaneamente riunite a Trapani su invito del "Comitato per la salvaguardia dell'aeroporto di Trapani Birgi". Ecco cosa si è deciso, nel racconto di Luca Sciacchitano:

"Di fronte a una nutrita rappresentanza di oltre 300 cittadini si è svolta oggi una riunione operativa del Comitato per il Monitoraggio e la salvaguardia dell'Aeroporto di Trapani.

Dopo aver riassunto le vicissitudini che hanno portato al blocco temporaneo del bando di assegnazione delle rotte, si è dato spazio agli interventi dei cittadini e dei politici presenti.
Nonostante l'effettiva assenza di moltissimi dei politici territoriali ed aspiranti tali, il Comitato è riuscito a pianificare una strategia d'azione:

1) Domani (lunedì) alle 10.30 una delegazione di cittadini sarà in Airgest per cercare di assistere al CDA indetto per le 11.00.
La Senatrice Pamela Orrù ha dato la sua parola che presenzierà all'incontro per perorare le istanze del territorio. Similmente, il Comitato ha chiesto alla sindaca di Erice, Daniela Toscano, di invitare tutti i sindaci interessati al futuro di Birgi a presenziare all'incontro.
Il Comitato non mancherà di annotare i nomi dei presenti ma, soprattutto, degli assenti affinché i cittadini ne siano adeguatamente informati.
Appuntamento dunque domani alle 10.30 all'aeroporto di Trapani per questa prima azione di pressione.
2) Sabato 10/02 il Comitato organizzerà un forum pubblico in cui verranno invitati i rappresentanti di Airgest e della Regione. In quel dibattito pubblico, adeguatamente moderato, i nostri amministratori dovranno spiegare ai cittadini come siamo finiti in questo vicolo cieco e quali soluzioni intendono mettere in campo, in tempi brevissimi, per risolvere la problematica.
Nel caso in cui le istituzioni non dovessero presentarsi o dovessero fornire risposte insufficienti, si intraprenderanno tutte le relative azioni di protesta tese a salvaguardare il territorio e le legittime istanze dei cittadini.