In seconda battuta la Corte d'Appello di Palermo ha dato ragione all'ex sindaco di Trapani Mimmo Fazio sul caso della sua decadenza da consigliere comunale dopo la controversia con Vito Dolce.
Fazio venne condannato in primo grado a quattro mesi di reclusione, poi sostituita con una multa da 1500 euro per tentata violenza privata nei confronti di Dolce, che all'epoca della prima sindacatura di Fazio fu Presidente della Sau e che venne esonerato proprio dall'ex sindaco. Oltre alla causa in sede penale ci fu una richiesta di risarcimento danni da 200 mila euro avanzata in sede civile da dolce. Una causa che portò poi Fazio alla decadenza da consigliere comunale. Questo perchè Dolce aveva chiamato in solido il Comune di Trapani nel caso in cui Fazio se condannato non avesse pagato. Seguirono poi settimane di tribolazioni in consiglio comunale, durante la sindacatura Damiano, e i consiglieri dichiararono incompatibile Fazio proprio per la controversia e con Dolce e i danni che ne potevano derivare per il Comune da una eventuale condanna. Fazio quindi fece ricorso contro la decisione del consiglio comunale. Nel frattempo il tribunale di Trapani rigettò la pretesa risarcitoria di Dolce. Adesso la sentenza che dichiara che dà ragione a Fazio nella questione della decadenza.