“Siamo pochi. E non solo al Pronto soccorso, ma anche in altri reparti”. E’ quanto lamentano alcuni medici dell’ospedale “Borsellino” di Marsala, affermando che “si ad un lento e perpetuo depotenziamento del nostro ospedale per incrementare altri ospedali del territorio”.
Un vero atto d’accusa che così prosegue: “Ormai la cronica carenza di personale medico non interessa solo il pronto soccorso, ma diverse unità operative del Paolo Borsellino. Nel reparto di ortopedia ci sono solo 3 dirigenti medici e tutto ciò comporta un ritardo negli interventi. Il reparto di medicina interna può garantire l’assistenza ai pazienti con solo 3 medici. Il reparto di pneumologia è stato chiuso per cui tutti i pazienti non possono essere assistiti. Il reparto di pediatria è sotto organico.La cosa assurda è che in ospedale c’è un servizio di diabetologia che non ha degenza ed esercita solo attività ambulatoriale per cui c’è un utilizzo di medici in modo improprio perché l’assistenza ambulatoriale spetta agli ambulatori sul territorio e tali medici potrebbero essere utilizzati per aumentare gli organici dei reparti che ne hanno bisogno”.
Ed ancora: “Spesso si parla di malasanità impropriamente perché si dovrebbe parlare di mala gestione della sanità. I direttori della nostra azienda fanno passerella in occasione delle campagne elettorali e infatti nell’ultima, quella regionale, si è pubblicizzato un piano sanitario regionale che doveva risolvere tutti i problemi assistenziali e invece oggi con il nuovo governo regionale e il nuovo assessore alla sanità è tutto da rifare. Il sindaco, il consiglio comunale tutto senza distinzione di colore politico, gli onorevoli regionali del nostro territorio non vogliono prendere coscienza della grave carenza di personale a cui è condannato il nostro ospedale. Mentre se diamo uno sguardo agli ospedali dei territori vicini, e cioè Salemi e Mazara, gli organici dei medici e degli infermieri nei vari reparti sono al completo e sempre in espansione. Allora, ci si chiede perché la distribuzione delle risorse umane non è uguale per tutti gli ospedali, non è sicuramente un problema di finanziamenti economici ma di politica sanitaria”.
La nota non è firmata. I medici che si lamentano, infatti, temono eventuali “ritorsioni” da parte dei vertici della sanità pubblica. La qual cosa, da un lato, non può che imporre una seria riflessione sulla scarsa dose di coraggio di molti (che voglio “prendere il fuoco con le mani degli altri” e in particolare dei giornalisti) mentre dall’altro apre uno squarcio su un mondo, quello della sanità pubblica, che pare essere caratterizzato lotte interne e possibili vendette.
Venerdì alle 10 il neo direttore sanitario dell’ASP Salvatore Requirez visiterà, nell'ambito della ricognizione che sta facendo in tutti i presidi ospedalieri della provincia di Trapani, l’ospedale Paolo Borsellino di Marsala.
Requirez, accompagnato dal nuovo direttore medico di presidio Francesco Giurlanda, incontrerà i primari dei vari reparti alla direzione sanitaria e spiegherà anche programmi e iniziative della direzione strategica aziendale per completare, nelle prossime settimane, gli organici e i reparti del Borsellino, secondo quanto previsto nella rete ospedaliera.