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03/06/2018 22:25:00

A Marsala è stato scoperto (per caso) un affresco del 1200

Un affresco raffigurante una "Vergine orante", che secondo gli archeologi risale al 1200 circa, è stato scoperto su una parete della grotta dell'Itria, sotto la chiesa di Santa Maria dell'Itria e l'attiguo convento degli Agostiniani scalzi, accanto al cimitero urbano di Marsala.

"Era sotto ben quattro strati di intonaco – spiega il soprintendente ai Beni culturali di Trapani, l’architetto marsalese Enrico Caruso, esperto in restauro – ed è stato scoperto perché è venuto giù il terzo strato, dove c’era una Madonna con bambino molto rovinato e che, con i fondi della chiesa, si stava cercando di pulire e restaurare. Quella del terzo strato era un’opera risalente al periodo tra il 1400 e il 1500 e di cui era rimasto ben poco. Nell’Ottocento era stata riportata su tela, ma anche questa adesso è piuttosto rovinata. Il restauro della Vergine orante è già stato avviato e io, che in passato mi sono occupato di lavori analoghi nella chiesa della Madonna della Grotta, lo sto seguendo da vicino".
Della scoperta (il dipinto di una Madonna senza il bambino in braccio) si parlerà nel corso di un convegno che si terrà a Marsala l'11 giugno pomeriggio e al quale dovrebbero partecipare il prefetto il prefetto di Trapani, Darco Pellos, l'assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa, il soprintendente ai Beni Culturali di Trapani Enrico Caruso, il professor Giovanni Travagliato dell'Università di Palermo, il restauratore Gaetano Edoardo Alagna, della ditta che si è occupata del restauro del dipinto, e don Vincenzo Greco, vicario generale della Diocesi di Mazara del Vallo.