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07/06/2018 06:00:00

Trapani. Incassi, finanziamenti, spettatori. I numeri dell'Ente Luglio

 E' il primo bilancio in attivo dopo tanti anni quello dell'Ente Luglio Musicale Trapanese.

L'anno del settantesimo anniversario è anche l'anno in cui si concretizza il risanamento del bilancio, dopo un periodo di lacrime e sangue. Il consigliere delegato Giovanni De Santis, illustrando i numeri del Luglio, parla di un “lavoro di risanamento fatto senza nascondere sotto il tappeto le cose negative. Abbiamo passato in rassegna circa 3 mila documenti di spesa. Ci siamo esposti e poi abbiamo dovuto decidere se licenziare oppure rilanciare incrementando gli incassi, passando al contrattacco. Abbiamo scelto questa seconda via”.
E i numeri danno oggi ragione a De Santis.

Il bilancio 2017 si chiude con 130 mila euro di utili. Un evento avvenuto poche volte nella storia dell'Ente. Restano i debiti, che ammontano a 720 mila euro, ma che sono stati spostati a 15 anni grazie ad un accordo con la Regione con un prestito di 430 mila euro al tasso dell'un percento.

Sono cresciuti gli incassi nel corso degli ultimi tre anni. In totale si è passati – tra lirica e non – dai 76 mila euro del 2015 ai 114 mila euro del 2017, il 50% in più. In particolare sono importanti gli incassi da botteghino della stagione lirica, che sono aumentati del 98% passando dai 48 mila ai 96 mila euro.

Sono aumentate anche le manifestazioni realizzate, soprattutto nella lirica che è passata dai 25 spettacoli del 2015 ai 43 del 2017. In totale sono 51 le manifestazioni organizzate dall'Ente Luglio nel 2017.

Aumentano gli incassi, aumentano gli spettacoli, e quindi anche gli spettatori, che nel 2017, tra paganti e non paganti, sono stati 16.575. Gli spettatori paganti sono stati 10.875, il 49% in più rispetto al 2015. C'è da dire che sia per spettatori, che per incassi, che per numero di spettacoli realizzati, in questo triennio c'è stato un anno di retrocessione, il 2016, con la riduzione del trend a causa di vicissitudini finanziarie che hanno determinato un notevole ritardo nella organizzazione della stagione estiva. Un decremento che poteva far temere risultati negativi ma con un colpo di reni il Luglio è riuscito a riprendersi.

E' ormai assodato che il Luglio, come tanti enti culturali, non riescono a vivere solo grazie ai biglietti, ma c'è bisogno di programmazione e finanziamenti pubblici. Il Luglio, istituzione del Comune di Trapani, adesso non pesa più solo sulle spalle del Comune che contribuisce ogni anno con una dotazione di 430 mila euro. Se nel 2014 questi soldi che arrivavano dal comune rappresentavano il 72% dei fondi a disposizione del Luglio, nel 2017 sono il 37% del totale. E questo significa che negli ultimi anni i contributi di Regione Siciliana e Mibact a favore dell'Ente sono passati da 167 mila euro a 728 mila euro. Fondi che fanno certamente comodo a programmare il futuro. Ma soprattutto aiutano ad affrontare le spese, coprire i debiti, pagare gli stipendi.

De Santis ha chiesto che non venga toccato il contributo del Comune, perchè fa da leva a tutto il resto, e perchè è sempre minore rispetto a quanto il Luglio restituisce al territorio in termini di compensi per lavoratori, artisti, maestranze, aziende. Nel 2017 sono stati 451 mila euro i compensi pagati per persone e aziende residenti nel Comune di Trapani, e 801 mila euro in totale se si aggiungono quelli nella provincia.

De Santis ha dato un avvertimento ai candidati sindaco di Trapani: “Se ci tolgono anche 10 mila euro dalla dotazione finanziaria io do le chiavi e se la gestiscono loro. Abbiamo fatto un lavoro di risanamento esponendoci, ma la politica non deve ostacolare, altrimenti i risultati saranno immediatamente negativi. Ci accusano di drenare le risorse per altri ambiti, ma non è così perchè il Luglio collabora e presta aiuto a diverse associazioni, diversi eventi in città”.
Il Luglio si è presentato così, quindi, all'appuntamento dei 70 anni dalla nascita, con dei conti soddisfacenti e con un accordo con la Tunisia che permette l'esportazione del teatro lirico di tradizione trapanese.