Misteri, Giuseppe Lantillo nuovo presidente dell'Unione Maestranze a Trapani
In un clima di forte tensione, con l'invito del vescovo Fragnelli a calmare gli animi, si è svolta a Trapani l'assembela dell'Unione Maestranze, l'associazione tra le diverse maestranze che compongono la sentitissima Processione dei Misteri, che si tiene ogni venerdì santo. Vito Dolce ha passato la mano, dopo tre anni, e dopo tanti screzi. I 22 componenti hanno votato il nuovo presidente, Giuseppe Lantillo, eletto con 16 voti. Fa parte del ceto dei fornai. Il nuovo consiglio d’amministrazione, invece, sarà composto da Giovanni D’Aleo, del ceto dei muratori e scalpellini che ha ottenuto 16 voti. Riconfermati, rispettivamente con 16 e 13 voti, Leonardo Buscaino, vice presidente uscente, appartenente al ceto dei falegnami, e Piero Galuppo dei barbieri e parrucchieri. Infine, farà parte del nuovo consiglio d’amministrazione, con 12 voti, anche Nicolò Maltese appartenente alla Madre Pietà del Popolo.
In occasione dell’assemblea il vescovo Pietro Maria Fragnelli aveva invitato un messaggio a tutti i capo-console delle Maestranze: “Cosa mi aspetto dalla vostra riunione? he la libertà sia pari alla responsabilità: siate lungimiranti, recuperate un vero senso civico ed ecclesiale, eliminate ogni forma di divisione strisciante nelle parole e nelle azioni. Tutto il popolo trapanese sa che la processione è un evento religioso popolare, al quale tutti possono contribuire, senza deformarne il volto”. “Con questa e ogni riunione scrivete una pagina nuova nella storia dell’Unione Maestranze- aggiunge in un altro passaggio il vescovo di Trapani - Si chiude un capitolo ringraziando quanti hanno fatto del loro meglio finora; se ne apre un altro con la ricerca di una via di uscita da ogni difficoltà relazionale. A quel punto vi dovete chiedere: chi ci ha messo in cuore il desiderio di servire la Processione dei misteri e non di servircene? Di fronte alle nuove generazioni e ai vostri stessi figli dovete dimostrare che vi muovete non per interessi personali o di gruppo: è lecito cercare di fare bella figura, ma è ancora più bello costruire ponti. Insegna papa Francesco: per costruire ponti ci vuole un centro condiviso. Per noi il centro è la dignità umana –afferma il vescovo - che troviamo espressa in sommo grado in Gesù Cristo. Preparare e partecipare alla Processione significa capire che Gesù Cristo è modello di “umiltà nella conversazione, di discrezione nelle parole, di giustizia nelle azioni, di misericordia nelle opere, di severità nei costumi. Egli non fa torti e tollera il torto subito”. (San Cipriano di Cartagine)”. Infine l’augurio: “ Buon cammino, Unione Maestranze con tutto il popolo dei misteri! Con la mia paterna benedizione e la mia costante vicinanza e preghiera!”
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