Donna di Favignana condannata per aver cercato di sottrarre un cane affidato ad Enrico Rizzi presidente del Noita. Nel 2013, in piena estate, una donna di Favignana aizzava i cani contro i turisti, costringendo purtroppo anche qualcuno a ricorrere alle cure ospedaliere. Il sindaco Giuseppe Pagoto fu così costretto a sequestrare gli animali, informando immediatamente Enrico Rizzi, Presidente del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali Onlus. Il primo cittadino infatti, per evitare di far finire gli animali in canile, chiese aiuto al leader animalista per trovare loro una giusta famiglia.
Con un provvedimento di sequestro e successivo affidamento al NOITA, per Rizzi iniziò un calvario. La donna, con precedenti, però non si è data pace. E' riuscita ad individuare l'abitazione di Enrico Rizzi, iniziando ad effettuare una serie pressante di appostamenti diretti volti ad impedire che il presidente del NOITA tenesse in custodia uno dei due animali che le era stato confiscato. “Si è addirittura più volte introdotta nell'androne del palazzo, facendosi aprire il portone da altri condomini con una scusa, per giungere fino alla mia porta - afferma Enrico Rizzi - per suonare con insistenza il campanello”. La donna però, in una occasione, ha cercato subito di sottrarre dalle mani di Rizzi il guinzaglio con cui teneva il cane, con il chiaro intento di portarlo via.
Il Presidente del NOITA pertanto decise di denunciare la donna per "tentata sottrazione di cose sottoposte a sequestro su disposizione dell'Autorità". A distanza di 5 anni, il Tribunale di Trapani ha dato ragione a Rizzi. La donna è stata condannata ad un mese di reclusione, pena sospesa e 500 euro di multa. Il Giudice ha anche condannato la donna ad un risarcimento danni in favore di Enrico Rizzi ed un ulteriore risarcimento all'associazione da lui legalmente rappresentata.