Trapani, risultati della Questura. Agricola:"Aumentano i controlli e diminuiscono i reati"
Quattro importanti operazioni antimafia in provincia di Trapani: Ermes nel 2015, Ermes 2 nel 2016, Freezer nel 2017 e Anno Zero nel 2018. E’ iniziata così, ieri, con il ricordo di queste importanti indagini volte a contrastare la criminalità organizzata, la conferenza stampa di saluto del Questore di Trapani, Maurizio Agricola, che dopo quattro anni lascia per trasferirsi alla Questura di Modena. Al suo posto la settimana prossima si insedierà Claudio Sanfilippo.
Un momento, quello dell’incontro con i giornalisti, che è servito per tracciare un bilancio di questi anni trascorsi alla direzione della Questura trapanese. “Con le quattro operazioni fatte in questi anni abbiamo colpito le organizzazioni criminali, in particolare le famiglie mafiose del trapanese vicine al latitante Matteo Messina Denaro, tra le quali, quelle di Castelvetrano, Mazara del Vallo e Alcamo che rappresentano i capisaldi, lo zoccolo duro della mafia siciliana - le parole di Agricola -”.
I numeri e i risultati della Questura - Sono state cinque le misure di prevenzione patrimoniale nei confronti di organizzazioni criminali per un valore di 28 milioni di euro sequestrati, e, sempre nello stesso periodo, sono stati confiscati circa 39 milioni di euro.
Altro importante risultato è stato quello della lotta ai parcheggiatori abusivi. “Grazie al decreto Minniti - ha affermato Agricola - e alla collaborazione dei comuni di Trapani ed Erice che ha istituito un regolamento comunale ad hoc, siamo riusciti a disporre di 8 daspo urbani per i parcheggiatori abusivi che si trovano tra le due città. Ad Erice in particolare quelli nei pressi della Funivia”.
Per quel che riguarda le misure antiterrorismo, due sono state le misure di espulsione. Una a carico di un tunisino e l’altra carico di un marocchino. Le indagini hanno appurato che entrambi avevano iniziato un percorso di radicalizzazione.
L’attività preventiva di contrasto ai reati predatori è cresciuta dai 31 mila controlli sul territorio effettuati nel 2016 ai 42 mila del 2017. Con l’aumento dei controlli, in totale i reati sono scesi a 5mila nel primo semestre del 2018 e quelli contro il patrimonio a 2700, con un abbattimento del 40% dei reati predatori.
Per quel che riguarda l’immigrazione, Agricola, ha voluto ricordare come è stata affrontata la situazione, sia dal punto di vista umanitario sia dal punto di vista del rispetto delle regole. “L’hotspot è stata una grande novità - prosegue Agricola - abbiamo dovuto mutare pelle nel giro di 24 ore visto che si è passati dal Cie all’hotspot e i flussi migratori sono stati veramente imponenti. Dobbiamo riconoscere che nel 2018 c’è stato un forte calo del fenomeno migratorio”.Nel 2016, infatti, sono stati 20.886 i migranti che sono passati nell’hotspot. Nel 2017 il flusso si era ridotto a 9438 migranti, per passare al primo semestre del 2018 con 2027 migranti. Dato che conferma il forte calo.
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