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08/08/2018 06:00:00

La lunga e turbolenta storia dei finti giardini di Porta Nuova a Marsala

Cosa resta oggi dei giardini di Porta Nuova a Marsala? Cosa resta di quei finti giardini tanto voluti dall’ex sindaco Giulia Adamo? Dei giardini che non hanno avuto vita facile, e che sin dal loro primo concio di tufo installato hanno generato polemiche. Quei giardini, che prima prendevano buona parte dela piazza, oggi sono molto ridotti, e la loro scomparsa sembra essere questione di tempo.


Nei giorni scorsi è stata smantellata la pedana in legno che circondava i giardini.
Dopo la segnalazione di topi, scarafaggi e persino bisce che si muovono tra i muretti del giardino collocato in Piazza della Vittoria, il Sindaco, Alberto Di Girolamo, ha effettuato un sopralluogo personalmente nella zona e ha deciso, di concerto con i tecnici del Comune, di smantellare la pedana dell'installazione voluta dall'allora Sindaco Giulia Adamo. Un’installazione che, come dicevamo, nel corso degli anni ha perso parecchi pezzi. E che, stando alle dichiarazioni del sindaco Di Girolamo, avrà vita breve, visto che la si vuole smantellare totalmente.


La storia dei “giardini di Giulia” comincia nel 2013, è primavera, e d’un tratto arrivano ruspe e camion carichi di tufi, piante, rotoli di erba sintetica. La zona davanti Porta Nuova viene recintata, e sono molti i curiosi che affollano la piazza per capire cosa stesse succedendo. Perchè di quello che stava combinando Giulia Adamo non aveva aperto bocca con nessuno, non aveva detto nulla ai marsalesi. “E’ una sorpresa alla città”. E la sorpresa sono i giardini della Vittoria, o come sono stati ribattezzati “i giardini di Giulia”. Si trattava di un’installazione che doveva essere temporanea, per la quale la Giunta Adamo prese spunto da una simile fatta a Bergamo. Doveva racchiudere tutto ciò che simboleggiava Marsala. E quindi c’erano, messi in maniera anche pacchiana, cumuli di sale, tufi, una barchetta, delle sedie colorate, banani (proprio così, banani) e questo prato verde sintetico, fintissimo. Il tutto sotto lo storico arco di Porta Nuova, in piazza della Vittoria. Una zona certamente tutelata dalla soprintendenza ai beni culturali. Tant’è che quando si capì cosa si stesse facendo la Procura della Repubblica convocò il sindaco per avere chiarimenti.


I giardini piano piano sono stati frequentati da ragazzi. In un primo momento era una zona tranquilla, poi sono cominciate le prime scazzottate. Da lì in poi il degrado, delle sedie e tavolini colorati non c’è più traccia. Le piccole installazioni distrutte, e le piante lasciate abbandonate. Gli unici sopravvissuti erano i banani.


Arriva Alberto Di Girolamo, che dice sin da subito che vuole smantellare i giardini. Ma passano i mesi e gli anni e il sindaco, che tanto criticò Adamo per quei giardini, prende tempo. Nel frattempo aumentano le risse e fatti delinquenziali.
Ci vuole un ordine prefettizio per omologare Porta Nuova, e altri varchi del centro storico, a standard di sicurezza. Allora si comincia a smantellare una parte dei giardini. Gli operatori del verde pubblico comunale stanno rimuovono la prima linea di tufi (quella posta lungo viale Isonzo), dove le piante precludono la completa visione verso l'Arco di Porta Nuova e, da questa, verso l'area archeologica, a beneficio delle pattuglie in servizio ma anche dei visitatori. Poi è stato eliminato il tappeto sintetico fortemente deteriorato e antigienico. “Una progettazione della nuova piazza è già in corso - sottolinea il sindaco Di Girolamo - per cui l'area sarà oggetto di un più organico e definitivo intervento di riqualificazione subito dopo la disponibilità del relativo finanziamento e del successivo appalto”.

 

Nel frattempo i giardini diventano covo di bisce, scarafaggi e topi. Rimane l'ultimo pezzo, che il Sindaco Di Girolamo ha detto che farà rimuovere prossimamente.