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10/10/2018 06:00:00

Trapani, il mistero della pennetta esplosiva: per chi era? E perchè?

 E' rimbalzata su tutti i siti e i giornali italiani la notizia data ieri da Tp24.it di una penna Usb arrivata dentro un plico ad un avvocatessa trapanese, e che è esplosa non appena l'ispettore di polizia giudiziaria incaricato delle indagini l'ha attaccata al computer.

L'ispettore, Aceto, sta tutto sommato bene, non è vero che rischia di perdere l'uso della mano, ha avuto danni "solo" ad un dito, ed è stato operato a Marsala, dove in pratica gli è stato ricostruito un pezzo di pollice dall'equipe del reparto di chirurgia plastica dell'ospedale "Paolo Borsellino".

Resta il mistero di tutto il contesto. Innanzitutto, i tempi. L'avvocato Monica Maragno, destinataria del plico, lo riceva, così abbiamo ricostruito, più di un anno e mezzo fa. Il mittente è "Ordine degli avvocati", lei si informa: nessuno all'Ordine sa nulla. Fa allora denuncia e consegna il plico alla Procura. Perchè passa tutto questo tempo prima di avviare le indagini?

Altra cosa: pennette Usb esplosive si trovano con una certa facilità, per chi mastica i meandri del deep web, il lato oscuro della rete, dove volendo si comprano anche mine e bazooka. Il costo non è neanche esagerato: 50 euro circa. E allora perchè si collega la penna ad un pc senza alcuna cautela? Ecco perché c'è un po' di imbarazzo, in Procura, si quanto accaduto, e nessuno parla. L'esplosione è avvenuta intorno all'una. E' stata fragorosa. Pezzi della chiavetta sono arrivati fino al soffitto e le condizioni della mano sinistra dell'ispettore Aceto sono apparse subito gravi. 

"Siamo molto preoccupati, oltre che addolorati, per quanto accaduto. Siamo anche dispiaciuti perché un poliziotto è rimasto ferito. È una brutta vicenda su cui spero venga fatta luce" dice l'avvocato Umberto Coppola, Presidente dell'Ordine degli avvocati di Trapani, commentando l'accaduto. "L'avvocato si era rivolta ai nostri uffici dicendo che aveva ricevuto un plico proveniente dall'Ordine degli degli avvocati - racconta Coppola - ma i nostri impiegati avevano detto che non era una busta in dotazione dell'Ordine. La collega ha così ritenuto opportuno consegnare il plico alla Procura. Così ci ho pensato io a farla inoltrare alla Procura. L'abbiamo consegnata senza nessuna interlocuzione lasciando la busta in Procura. E ieri, a distanza di due anni, è esplosa. Mi dispiace molto che questo attentato abbia interessato un avvocato anche se ha colpito un poliziotto - conclude Coppola - Siamo dispiaciuti perché ci sentiamo colpiti come Ordine. Noi ogni giorno lottiamo per i diritti dei nostri colleghi. Ci preoccupa e ci addolora".

"Condanno fermamente il gesto di chi porta a termine atti scellerati, mettendo in pericolo la vita di innocenti. Esprimo a nome del governo regionale la piena solidarieta' e un augurio di pronta guarigione all'ispettore di Polizia di Trapani, Gianni Aceto, rimasto ferito stamane per l'esplosione di una chiavetta usb. A tutti gli agenti va inoltre la gratitudine e l'apprezzamento della Comunita' siciliana per il sacrificio e la dedizione con cui, ogni giorno, si adoperano per la tutela della legalita' nell'Isola". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

E adesso che accadrà? Gira voce in Tribunale che il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sia sul punto di mandare gli ispettori a Trapani, per chiarire esattamente cosa sia successo.