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13/10/2018 12:55:00

Così è morto Antonino Marino, l'ingegnere di Marsala delle ferrovie vittima sul lavoro

 Ha messo un piede male, è inciampato su un sasso. E' caduto. E' morto così Antonino Marino, l'ingegnere di Marsala vittima del lavoro: giovedì mattina stava controllando un tratto della linea ferrata vicino Alcamo. E' sceso da un ponticello. E' caduto rovinosamente mentre stava risalendo. Gli mancavano pochi mesi alla pensione, e questo rende ancora più amara la sua storia.

Secondo quanto ricostruito da Tp24.it la suola della scarpa ha impattato su un piccolo sasso. A causa di ciò, Marino è caduto da quattro metri di altezza. I soccorsi sono stati immediati, ma inutili. Per le gravi ferite riportate Marino è morto in ospedale, a Palermo. I funerali non si sono ancora celebrati. La Procura, infatti, ha chiesto un esame autoptico, per chiarire ancora di più il quadro. Indagano i Carabinieri, così come l'azienda, che ha promesso di fare luce sulla vicenda, anche se c'è da spiegare come un compito così delicato venga fatto fare ad un impiegato vicino alla pensione. 

Marino aveva 67 anni, e lavorava per la Rete Ferroviaria Italiana, RFI.  Quel maledetto giovedì, Marino, addetto alle manutenzioni, non era solo. Era con altri due operai: dovevano verificare la solidità di una struttura muraria. Erano le 11 e 30, e i tre erano su un ponticello che sovrasta la linea ferrata vicino la stazione di Alcamo diramazione. E' sceso agevolmente, poi però, per risalire, ha fatto un percorso diverso. Arrivato quasi in cima, è inciampato, ed è caduto all'indietro, sbattendo la nuca. Subito ricoverato al Civico di Palermo in condizioni disperate, è morto durante l'intervento chirurgico dei medici. 

Marino viveva a Marsala, in Contrada Dammusello. Ed era a soli tre mesi dalla pensione.