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25/12/2025 06:00:00

Trapani, il 2025 della Polizia: più arresti, più prevenzione, una mafia che non spara ma...

Un’attività intensa, continua, capillare. Il consuntivo dell’azione svolta nel 2025 dalla Polizia di Stato in provincia di Trapani, illustrato dal questore Giuseppe Felice Peritore nel corso della conferenza stampa di fine anno del 23 dicembre, restituisce l’immagine di un territorio in cui la criminalità non arretra ma si trasforma, e in cui la risposta dello Stato punta sempre di più su prevenzione, controllo e repressione dei circuiti economici illegali.

Il perimetro temporale analizzato – dal 1° gennaio al 15 dicembre 2025 – fotografa un aumento significativo dell’attività operativa. Le persone controllate sono state 88.934, in crescita rispetto al 2024, mentre i veicoli controllati sono stati 29.855. Le violazioni al Codice della Strada accertate sono state 1.403. Sul piano giudiziario, il dato più rilevante riguarda gli arresti, che nel 2025 sono stati 430, con un incremento netto rispetto all’anno precedente. 1.462 le persone denunciate in stato di libertà e 19.696 i soggetti sottoposti a misure e controlli.

 

A questi numeri si aggiungono i risultati dei servizi straordinari e di “alto impatto”, decisi in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: 12.110 persone e 5.619 veicoli controllati, con 1.458 violazioni contestate. Un’azione mirata soprattutto alle aree urbane più esposte, ai luoghi della movida e ai contesti a maggiore rischio.

Il nodo centrale resta il traffico di droga, indicato dal questore come il vero motore economico delle organizzazioni criminali. Nel corso del 2025 l’attività di contrasto ha portato all’arresto di 43 persone per detenzione ai fini di spaccio e al sequestro di quantità ingentissime di stupefacenti: 20 chili e 713 grammi di cocaina, 1 tonnellata e 40 chili di hashish, 20 chili di marijuana. Numeri che confermano la centralità della provincia di Trapani nelle rotte del narcotraffico, anche internazionale.

 

Tra le operazioni più rilevanti, quelle condotte in mare e lungo la fascia costiera, culminate nel sequestro di 670 chili di hashish trasportati su un peschereccio tunisino e nell’arresto di sodalizi criminali di matrice transnazionale. Un traffico che non riguarda solo l’importazione, ma anche lo spaccio locale, diffuso e capillare, soprattutto nei centri di Marsala, Mazara del Vallo e Trapani.

 

 

Sul fronte della criminalità organizzata, il 2025 è stato segnato da indagini di lungo periodo giunte a maturazione. Emblematico il procedimento che ha portato all’arresto di 28 persone per associazione finalizzata al traffico di cocaina, in parte aggravata dall’aver agevolato cosa nostra, smantellando un sodalizio radicato nel territorio marsalese. Un’operazione che conferma la lettura fornita dalla Questura: una mafia meno visibile, meno violenta sul piano militare, ma ancora fortemente inserita nei traffici illeciti.

Accanto alla repressione, cresce il peso delle misure di prevenzione, considerate uno strumento decisivo per incidere prima che il reato si consumi. Nel 2025 sono stati emessi 150 avvisi orali, 59 fogli di via obbligatori, 34 DACUR ex art. 13 bis, 32 DASPO, di cui 10 fuori contesto, e 52 ammonimenti, con un incremento molto significativo rispetto al 2024. Le proposte di sorveglianza speciale sono state 38, 17 delle quali collegate a situazioni di violenza domestica e “codice rosso”. Sul piano patrimoniale, sono stati sequestrati 13 beni, per un valore complessivo di 2,88 milioni di euro.

Rilevante anche l’attività investigativa sui reati più gravi. Nel corso dell’anno la Polizia di Stato è intervenuta su omicidi e tentati omicidi avvenuti a Trapani, Marsala e Alcamo, con fermi e arresti che hanno consentito di ricostruire rapidamente i fatti e individuare i responsabili. Un dato che il questore ha sottolineato come indice di una maggiore capacità di intervento tempestivo.

Importante, infine, il capitolo dell’immigrazione. In provincia di Trapani nel 2025 sono sbarcate 1.082 persone. Sono stati disposti 172 respingimenti, 70 espulsioni, 194 rimpatri e gestite 690 richieste di protezione internazionale. Parallelamente, numerose indagini hanno portato all’arresto di soggetti accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, spesso collegato ad altri traffici illeciti.

L’ordine pubblico ha richiesto uno sforzo costante: 1.376 servizi nel corso dell’anno, tra eventi sportivi, manifestazioni politiche e sindacali, grandi eventi e situazioni emergenziali. Un impegno reso ancora più delicato dalle tensioni legate alle vicende delle squadre sportive cittadine e dal contesto internazionale, che ha imposto un monitoraggio continuo di manifestazioni e luoghi sensibili.

Il consuntivo 2025 restituisce dunque un quadro chiaro: la criminalità nel Trapanese non è sconfitta, ma è sotto pressione. «Cosa nostra non è sparita – ha spiegato Peritore – oggi è meno appariscente, ma continua a guadagnare». È su questo terreno, quello economico e preventivo, che si gioca la sfida dei prossimi anni.
I numeri raccontano un lavoro intenso. La partita, però, resta aperta.

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