Deposito carburanti irregolare. A processo ex sindaco di Castellammare
Finisce sotto processo l'ex sindaco di Castellammare del Golfo, Nicola Coppola, oggi consigliere comunale, e con lui altre sei persone per la vicenda di un impianto di carburanti non in regola ma autorizzato dal Comune.
L'indagine a loro carico era partita lo scorso anno, e si tratta di un troncone dell'inchiesta antimafia che portò in Carcere il boss di Castellammare Mariano Saracino, nel 2016. In particolare gli inquirenti sostengono che il deposito di carburanti di contrata Crociferi fosse riconducibile alla mafia di Castellammare - tant'è che venne sequestrato per un periodo - e si ipotizzano irregolarità nel rilascio delle autorizzazioni.
A finire sotto processo infatti, oltre all'allora sindaco Coppola, ci sono funzionari e dirigenti comunali: Giacomo Gervasi, Alberto Di Stefano, Marcello Ancona e Roberto Alonzo, accusati a vario titolo di abuso d'ufficio in concorso e continuato. A processo anche Silvana Paradiso, amministratore unico della società di gestione dell'impianto, e Salvatorr Balistreri, progettista del deposito, accusati di abusivismo edilizio in concorso e falsità ideologica. Tutti verranno giudicati con il rito abbreviato, tranne Di Stefano che ha scelto il rito ordinario. Per gli imputati in abbreviato la sentenza potrà essere emessa già il prossimo 27 novembre.
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