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03/12/2018 12:02:00

Airgest, ecco perchè Elena Ferraro si è dimessa dal Cda

 Non aveva i titoli per stare nel Consiglio d'Amministrazione. E' questo il motivo per cui l'imprenditrice Elena Ferraro si è dimessa dai vertici Airgest. Le dimissioni di Ferraro avevano creato molto scalpore, sia perchè erano state da lei annunciate venerdì, il giorno della visita di Nello Musumeci, che l'aveva fortemente voluta nel board dell'aeroporto di Birgi, sia perché Ferraro si era scagliata contro la burocrazia regionale, adducendo alle lentezze della Regione Siciliana i motivi delle sue dimissioni.

In realtà Ferraro aveva ricevuto qualche giorno prima una raccomandata, proprio dalla Regione: non aveva i requisiti per stare nel Cda dell'Airgest. Per legge, infatti, bisogna avere un minimo di esperienza nella governance di enti pubblici, prima di essere nominati nei Cda delle aziende partecipate (Airgest è del 99% di proprietà della Regione). E a Ferraro mancava.

Anche per Caruso, terzo componente del Cda, in quota Stefano Pellegrino / Forza Italia, è arrivata la comunicazione, ma il commercialista e professore marsalese è riuscito a dimostrare una qualche pregressa esperienza.

Nulla da fare per Ferraro, che, giocando d'anticipo, si è dimessa. Resta l'amaro in bocca, perché Ferraro è stata nominata nove mesi fa, proprio dalla Regione. In questi mesi, tra l'altro, si è distinta perchè - si racconta ai piani alti del "Vincenzo Florio" - si è impegnata molto, ogni giorno, per risolvere i mille problemi organizzativi e gestionali dell'aeroporto.

Per Airgest è la seconda cattiva figura - subita - di nomine fatte e poi revocate per mancanza di titolo. Dopo un articolo di Tp24.it, infatti, mesi fa si è scoperto che il direttore generale Massimo Di Perna, appena nominato, non aveva i titoli per l'incarico. L'Airgest ha addossato la responsabilità alla società che aveva il mandato di compiere la selezione. Di Perna, che per venire a Trapani si è licenziato da Vueling, ha fatto causa per danni all'Airgest.