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09/12/2018 06:00:00

Paceco, Giuseppe Scarcella:"Stiamo valutando di entrare in ATM per rafforzare i trasporti"

Giuseppe Scarcella, sindaco di Paceco, il suo Comune si sta rivelando virtuoso in questo periodo, avete approvato il bilancio consuntivo, adesso potete stabilizzare i precari?

Il 30 novembre è stato approvato il bilancio consuntivo e quello consolidato, era una condizione indispensabile affinché si procedesse alla stabilizzazione dei dipendenti precari che da tempo attendono di essere regolarizzati. Era uno dei primi punti del mio impegno elettorale e entro la fine dell’anno verranno stipulati i contratti individuali da questi lavoratori. Abbiamo posto fine ad un’annosa attesa, indispensabile sia per i lavoratori, per la loro gratificazione, ma anche per il funzionamento della macchina comunale.

Sindaco, cosa si sta facendo per uno dei posti più belli della provincia che è Nubia, una località di Paceco?

Nubia è un paradiso terrestre, è necessaria una riqualificazione del litorale e della spiaggetta ma devo dire che stiamo collaborando anche con il Wwf e la sua direttrice Anna Giordano, per un progetto di restauro della Torre Saracena e attraverso la sinergia con i comuni della fascia costiera saremo in grado di potere realizzare il progetto sul quale abbiamo lavorato nei mesi scorsi e per il quale ci sono delle somme già inserite nelle variazioni di bilancio approvate il 30 novembre.

Avete anche il museo del sale che porta lustro al Comune oltre alle altre belle realtà.

Il Museo del sale devo dire è stato il luogo dove si è volta la manifestazione “Aglio Rosso e Bianco Sale” che ha avuto anche un ottimo riscontro anche a livello regionale, con un cospicuo finanziamento concesso dall’assessorato alle Attività Produttive per valorizzare questo tipo di eventi e esaltare ciò che abbiamo nel nostro territorio.

Tanti anni fa c’era un progetto sulla diga Baiata, poi è stato abbandonato, avete pensato anche a questo, ci state lavorando?

Abbiamo trovato una interlocuzione positiva con l’assessorato regionale all’Economia. Materialmente c’è l’annosa questione legata alla proprietà del bene demaniale, con l’incertezza su chi fosse l’Ente proprietario che non ha consentito la realizzazione di un progetto approvato negli anni scorsi. Finalmente siamo riusciti, il 21 novembre, a sbrogliare questa situazione e ora si potrà finalmente fare quello che era in programma.

C’era anche una chiesa a Paceco che era stata finanziata ma poi si è bloccato tutto.

E’ la Chiesa del Rosario che era tata attenzionata dall’assessorato regionale e dall’amministrazione comunale. C’è un finanziamento di 790 mila euro e abbiamo trovato il progetto incagliato nelle maglie dell’ufficio tecnico. E' stato necessario intervenire alla Regione e con una diffida a provvedere all’adozione del progetto esecutivo. Noi lo abbiamo fatto con una delibera adottata una decina di giorni fa. Si trattava di mettere in moto una macchina che era già avviata ma era bloccata per problemi burocratici.

Sindaco Scarcella, tante cose positive, ma una cosa che a Paceco non va e che bisogna sistemare c’è?

Ce ne sono tante, è necessario non abbassare la guardia e fare il proprio dovere fino in fondo e ritengo che sia importante, sul piano amministrativo, una riorganizzazione della macchina anche con l’intervento nei diversi settori. E’ necessario che vi sia una maggiore capacità di sintesi tra amministrazione e personale burocratico, noi pensiamo di riuscirci.

Parliamo di trasporti, c’è la possibilità che Paceco e Trapani collaborino per un sistema di trasporto urbano agevolato tra i due comuni visto che l’ambito territoriale è unico?

Noi in termini di traporto urbano ci siamo limitati al trasporto degli alunni con una convenzione con l’Azienda Siciliana Trasporti, ma abbiamo avviato un percorso con l’ATM, e non è da escludere che noi si possa entrare a far parte della compagine sociale per rafforzare la presenza di ATM che per ora passa soltanto da Paceco. Questo è un desiderio che abbiamo e per la verità abbiamo già avviato questo iter, adesso si tratta di concludere.

Potrebbe essere Paceco il comune capofila in questa operazione con l’ATM che possa coinvolgere anche i comuni di Erice e Valderice?

Nulla da obiettare, anzi, sono pienamente d’accordo e ritengo si debba lavorare in sinergia visto che già molte cose le gestiamo assieme. Le forme di collaborazione già ci sono e bisogna renderle ancora più efficienti e produttive. Il dialogo con Erice e Valderice è comunque continuo.

Sindaco Scarcella, Paceco soffre della mancanza della sua storica Banca?

Sicuramente, la Banca così come era nata e si è sviluppata manca. Paceco non è sprovvista ma sicuramente soffre di quella mancanza.