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12/01/2019 14:17:00

Fuga di gas ed esplosione a Parigi. Ferita una ragazza di Trapani, è grave

16,40 -  "Dai amica mia, tu sei forte rialzati! Chi ti ama sta pregando per te, dio è con te". "Forza Guerriera.... TVB". "Forza Angela sei forte! Ce la puoi fare"!.

Sono alcuni dei messaggi inviati nel profilo Facebook di Angela Grignano, la ragazza della frazione trapanese di Xitta, rimasta ferita nell'esplosione avvenuta stamani a Parigi.

"Mi sento mancare... Leggevo di quanto eri felice di questa tua nuova esperienza a Parigi, la laurea, il lavoro... e per me sei sempre la bimba che faceva le linguacce allo specchio della scuola di danza... Viviamo in un mondo di merda dove poche sono le persone come te che lo rendono migliore... forza Angela mia! Andrà tutto bene", scrive Francesca Marino.

Una sfilza di auguri, per una giovane donna apprezzata da amici e conoscenti.

La giovane fa la cameriera in un albergo vicino al luogo dell’esplosine. La famiglia è stata avvertita dalla Farnesina ed è in viaggio da Trapani per raggiungerla all’ospedale parigino Lariboisiere dove è ricoverata.

16,15 -  La chiesa di Trapani prega per Don Giuseppe Grignano, il sacerdote in servizio a Custonaci, ordinato nel 2017, che vive una tragedia in famiglia, con la sorella, Angela, rimasta ferita oggi a Parigi in un'esplosione (qui l'articolo). 

Il vescovo Pietro Maria Fragnelli e la tutta comunità diocesana si stringono attorno alla famiglia di don Giuseppe Grignano la cui sorella, Angela, è stata coinvolta nella grave esplosione avvenuta questa mattina a Parigi.

Mons. Fragnelli invita tutte le comunità a pregare, oggi e nei prossimi giorni, perché questa giovane ragazza possa tornare presto alla sua vita e ai suoi sogni, manifestando all’intera famiglia Grignano una prossimità intensa ma discreta.

La Curia Vescovile rimane in attesa di ulteriori notizie da parte della famiglia.

15,00 - E' Angela Grignano la giovane di Trapani gravemente ferita nell'esplosione di Parigi. La giovane è originaria di Xitta. Ha 22 anni. Il padre ha un impresa di impianti elettrici e la mamma è casalinga.

 Un fratello è  prete a Custonaci (padre Giuseppe), un altro fratello in America. Per la famiglia sono ore di dolore e angoscia, come per tutta Trapani.

Dopo una laurea in Arte e Scienze dello spettacolo e un'esperienza come animatrice turistica, come tanti suoi coetanei, la ragazza decide di di andare a vivere a Parigi, e  lavora come cameriera all'hotel Ibis, a pochi passi da dove è avvenuta la deflagrazione pare dovuta ad una fuga di gas. Scriveva su Facebook il 31 Dicembre scorso:

«Siamo alla resa dei conti 2018. Oggi 31 dicembre sto scrivendo le ultime righe di questo libro da 365 pagine. Sei stato molto complicato da scrivere. Ci sono capitoli bellissimi in cui racconto cose meravigliose e traguardi stupendi. Sei stato l'anno della mia laurea, tanto attesa, sudata e desiderata. L'anno del mio primo villaggio, un sogno che si è realizzato dove ho conosciuto persone fantastiche ed ho scoperto quanto ci si possa spingere oltre ogni limite. Una conferma che sono nata per fare questo lavoro! Sei stato l'anno del mio "arrivederci Roma" , casa per tre anni, ricca di ricordi, di amore, amici e risate. Città che mi ha vista crescere e diventare veramente indipendente più di quanto non lo sia mai stata, che ho dovuto salutare e che mi manca così tanto. Sei stato l'anno della decisioni pesanti, di alcune veramente sbagliate che però mi hanno fatta capire cosa devo cambiare di me, cosa invece devo elogiare, che cosa e soprattutto chi voglio nella mia vita. Ed infine, mi hai vista arrivare a Parigi, un'avventura sulla quale mi sono buttata a capofitto senza pensare, mia dimora ormai da un mese e mezzo nella quale ripongo grande fiducia e speranza. Alla quale sto donando tutta me stessa per mettermi in gioco e vedere cosa è disposta regalarmi dopo tanti sacrifici. Insomma 2018, per tutta la tua durata non ho smesso di sognare. Ho versato tante, tantissime lacrime, di gioia e di malinconia, ho preso troppi schiaffi ma ho ricevuto anche tanto affetto e carezze. Alla fine dei conti quindi inizio il 2019 come sto finendo te, caro 2018: Sognando. Io sono pronta... Iniziamo!».

13,00 - Fortissima esplosione a Parigi. Poco dopo le 9 di mattina, un boato ha scosso l'intero quartiere dell'Opera, nel nono arrondissement. In fiamme un palazzo in rue de Trevise, non lontano dal teatro delle Folie Bergère.

Ed è caos anche nelle comunicazioni ufficiali sulle vittime. Il ministro Castaner parla prima di quattro morti poi rettifica: sono due e si tratta di due vigili del fuoco.

Castaner, subito sul posto, non aveva nascosto che il bilancio delle vittime era "pesante". Poi l'annuncio. Sono 36 le persone colpite, riferisce il comandante dei pompieri. Otto i feriti gravi, e tra questi c'è anche una ragazza italiana, di Trapani. Ferite leggere invece per il videomaker livornese di Cartabianca Valerio Orsolini e l'inviato di Agorà Matteo Barzini.

ITALIANI COINVOLTI - Tra i feriti una ragazza originaria di Trapani che lavora come cameriera in un hotel nelle vicinanze. Ora si trova in ospedale e le sue condizioni sarebbero gravi. Colpito anche il videomaker Valerio Orsolini, che lavora per Cartabianca. Orsolini non è grave: è stato medicato: "Sto bene", scrive su Facebook. L'operatore era a Parigi per seguire le manifestazioni dei gilet gialli con il giornalista Claudio Pappaianni, che è rimasto illeso. Il terzo italiano coinvolto è l'inviato e filmaker di Agorà, Matteo Barzini, anche lui in città per la mobilitazione dei jilet jaunes: era nello stesso hotel dei colleghi.

"FUGA DI GAS" - La deflagrazione è avvenuta in boulangerie. All'origine ci sarebbe una fuga di gas, spiega la polizia. I vigili del fuoco erano già sul posto proprio per una segnalazione di forte odore di gas, quando c'è stato lo scoppio. Ma le indagini in corso faranno ulteriore chiarezza. Intanto sui social network rimbalzano le immagini collegate alla tragedia.