22/02/2019 08:00:00

Appalti, le imprese siciliane si ribellano: "subito la riforma sui ribassi anomali"

 La mancata approvazione della riforma degli appalti fa esplodere la protesta delle imprese. C’è un documento che porta in calce la firma dei presidenti di 8 associazioni, Ance Sicilia, Cna Costruzioni, Anaepa, Confartigianato, Claai, Creda, Confcooperative, Legacoop e Casartigiani. La Finanziaria appena approvata ha lasciato l’amaro in bocca e ora vanno in pressing su governo e Ars. L’obiettivo è fermare i ribassi anomali, a volte anche del 50%, che stanno avvelenando il settore.

“Siamo pronti per una grande immediata mobilitazione attraverso la convocazione dei nostri stati generali – commentano in una nota –, se, a breve, non si sostituiranno con i fatti le promesse. Improrogabili le emanazioni di norme concrete, efficaci ed incisive volte a salvaguardare e tutelare le numerosissime piccole e medie imprese siciliane dell’edilizia, unica garanzia e spina dorsale del Settore per lo sviluppo economico ed occupazionale nell’Isola”.

Per le federazioni di categoria, però, occorre, ora più che mai, tutelare e difendere i diritti delle imprese sane che “malgrado tutto, non mollano e continuano ad investire per creare sviluppo e lavoro. È tempo, dunque che le istituzioni ci diano risposte certe in tempi brevi”.

Le associazioni chiedono di incontrare congiuntamente in audizione le commissioni legislative Ambiente e Bilancio dell’Ars, alla presenza dell’assessore alle infrastrutture Marco Falcone per avviare a soluzione la proposta normativa formulata.Tutto il mondo imprenditoriale pressa sul governo e l'Ars per ottenere l'approvazione della riforma degli appalti. L'obiettivo è fermare i ribassi anomali, a volte anche del 50%, che stanno avvelenando il settore.

La mossa delle imprese edili amplifica una protesta che sta coinvolgendo vari settori della Regione, dai dirigenti ai sindacati passando per cooperative e artigiani: tutti scontenti della Finanziaria appena approvata e tutti in attesa di nuove misure nel Collegato, la manovra bis che dovrebbe vedere la luce a marzo ripescando ciò che è stato escluso dalla legge appena varata.

È per questo motivo, per accelerare i tempi, è stato firmato il documento mostrando di voler far fronte comune di fronte ai ritardi della politica: «È improrogabile l'emanazione di norme concrete, efficaci ed incisive volte a salvaguardare e tutelare le numerosissime piccole e medie imprese siciliane dell'edilizia, unica garanzia e spina dorsale del settore per lo sviluppo economico ed occupazionale nell'Isola».