Gentile Direttore di Tp24.it,
prendo spunto dall'ottimo Vostro articolo di oggi sulla "modalità" di raccolta dei rifiuti solidi urbani nella nostra città, di certo definibile una "brillante" idea, direi "geniale"; e non poteva che essere così, stante la assoluta mancanza di una anche minima riflessione rispetto alle conseguenze di ordine logistico e di quanto aggiungerò appresso, quale risultato o -meglio- risultati che ne scaturiscono.
Questa amministrazione, a cominciare dal sindaco e -poi- dagli assessori quali "corollario", si è posta -preventivamente- gli interrogativi che seguono ?
Gli stessi interrogativi che chiunque, in possesso di un minimo di buon senso e di raziocinio, si pone quando opera una scelta che genera -inevitabilmente- tutta una serie di conseguenze, che spesso dimostrano che il "rimedio" è peggiore del "male", cioè quando l'idea che si propone, come nel caso di specie, appare -decisamente- irrazionale ?
Adesso è il caso di essere più espliciti e precisi:
a) in città non esiste alcuna dimensione e/o configurazione abitativa, tale da consentire la allocazione di ben 6 (SEI) mastelli di raccolta, merceologicamente distinti -l'uno dall'altro-, da inserire dentro casa, al di fuori di pochissimi e sporadici casi ove esistono spazi aggiuntivi, fuori dagli ambienti domestici !
b) non ultimo, il problema igienico-sanitario, a fronte del quale mi rivolgo -essenzialmente- al primo cittadino: -sindaco; -capo della sanità e, sopratutto ... medico.
Tenere dentro l'ambiente domestico i detti contenitori -ricettacolo di batteri, microbi, etc.- è del tutto la netta e dichiarata antitesi dell'igiene; penso, in special modo, ai nuclei familiari ove vi è presenza di bambini, se non di neonati e di persone -aggiungo- particolarmente sensibili al contatto diretto o indiretto con le sostanze oggetto di quotidiano rifiuto domestico.
Vorrei tanto sperare che gli abitanti di questa città, per niente rispettata su innumerevoli fronti e su tante argomentazioni che imporrebbero "spazi" di scrittura più ampi, facessero mente locale e riflettessero dovutamente sulle oggettive considerazioni dianzi poste, al fine di rendere possibile una reale, attiva e determinata presa di posizione su una problematica che non è di certo da sottovalutare, quanto -piuttosto- da prendere in grande, quanto responsabile considerazione.
Cordialmente, Ing. Antonino Napoli.