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04/04/2019 06:00:00

Telecamere, multe, ispettori. Cosa c’è di nuovo nella raccolta rifiuti a Marsala

Come sta andando la nuova raccolta rifiuti a Marsala? Da due mesi è cominciata in città la nuova era della raccolta differenziata. Il nuovo piano di raccolta rifiuti ha fatto andare la città in tilt, e ancora oggi, a due mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole la città è allo sbando.

Il punto dolente sono quei mastelli, così ingombranti, che hanno invaso le case dei marsalesi. Il nuovo kit per la raccolta differenziata è stato distribuito in maniera caotica, chi non lo ha ricevuto a casa è stato costretto a ritirarlo nei punti di ritiro mettendosi in coda a file interminabili. I mastelli sono dotati di chip, e l’idea del nuovo piano è quella di registrare tutti gli svuotamenti e calcolare per l’ammontare della Tari solo lo svuotamento dell’indifferenziato. Contestualmente è cambiato il calendario della raccolta. Non sono andati in tilt soltanto i cittadini, ma anche l’Energetikambiente, la società che si è aggiudicata l’appalto per la raccolta rifiuti: mezzi che non passano negli orari prestabiliti, operatori sprovvisti dei calendari aggiornati, spazzatura non prelevata. In tutto ciò la città ha subito uno shock e i cittadini hanno cominciato di nuovo a gettare rifiuti in maniera incontrollata, a qualsiasi ora, in qualsiasi posto, senza differenziare. I primi mesi, quindi non sono andati proprio bene.
Adesso si prova a fare sul serio. L’ultima ordinanza del sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo punta proprio a far entrare a regime il sistema dei mastelli. Nei condomini sono stati tolti i cassonetti condominiali, in alcuni sono state già installate le rastrelliere per mettere i mastelli. Ma c’è di più. E’ finita la tolleranza. Adesso non saranno più tollerati i sacchetti. Chi deve buttare la spazzature deve farlo o esponendo i mastelli o nelle isole ecologiche.

Per controllare che tutto avvenga correttamente il Comune ha deciso di mettere in campo i famosi “ispettori ambientali”. Si tratta i figure che affiancheranno i vigili urbani, e sono i soci del Laboratorio Verde Fare Ambiente, un'associazione con sede a Trapani che si era proposta qualche mese fa all'amministrazione per effettuare i servizi di di controllo. Gli operatori saranno nelle strade di Marsala in base ad una convenzione stipulata con il Comune che prevede 600 ore di attività. Questo servizio costa al Comune 3500 euro.

Inoltre sono state previste le foto trappole. Cosa sono? Servono per “catturare” chi abbandona i rifiuti. Sono 18 in totale, messe a disposizione da Energetikambiente e saranno distribuite su tutto il territorio comunale. Sono, insomma, una delle novità previste per fare rispettare la nuova ordinanza sindacale. Funzionano con un sensore che cattura il movimento nel campo di visualizzazione della camera e funzionano sia di giorno che di notte perché dotate di infrarossi.
Chi non rispetta le regole potrà incorrere in multe molto salate.
“Come ogni norma giuridica, dopo il precetto c’è la sanzione - ha detto qualche giorno fa in conferenza stampa la comandante della Polizia Municipale Michela Cupini -. L’obiettivo non è sanzionare ma educare a fare una raccolta differenziata corretta ed evitare ogni tipo di abbandono di rifiuti. E’ stato deciso che a tutti coloro che non si attengono alle disposizioni di questa ordinanza, verrà applicata una sanzione di 300 euro. Nei casi più gravi di abbandono indiscriminato verrà applicata la sanzione di 400 euro, ma nulla vieta che sia la polizia municipale che le altre forze di polizia applichino il testo unico dell’ambiente che prevede sanzioni amministrative più gravi e anche reati”.

Nei giorni scorsi intanto è stato approvato dal consiglio comunale di Marsala il Piano economico finanziario sui rifiuti. Un piano che viene pagato interamente dai cittadini attraverso la Tari, la tassa sui rifiuti, che secondo l’amministrazione sarà più economica. Si parla di una riduzione del 3% per il 2019. Il consiglio comunale ha approvato la proposta dell’amministrazione nei giorni scorsi. Secondo il vice sindaco Agostino Licari ogni famiglia pagherà in media dai 15 ai 25 euro. Secondo alcuni però non ci sarà nessuna riduzione, come Michele Gandolfo, consigliere comunale sempre avverso alle cose dell’amministrazione.
Riduzione o no, nel frattempo la città continua ad essere piena di piccole discariche. Anche in luoghi centrali, più frequentati, e che dovrebbero essere più puliti. Come Porta Nuova. Cambiano le regole, cambiano le tariffe, ma Marsala, purtroppo, continua ad essere “bella fitusa”.

Intanto a livello regionale le cose non vanno meglio. Il Ministero dell’Ambiente ha rispedito a Palermo il Piano rifiuti approvato a dicembre dalla giunta regionale. “Serve una profonda revisione”, ha deciso il Ministero dell’Ambiente. A Roma non si fidano, non credono che si possa passare in soli tre anni dal 20 al 65% di raccolta differenziata. Lo stop del ministro grillino Sergio Costa interrompe la procedura Vas e questo comporterà altri mesi di rinvio. Secondo il Ministero il piano della regione “Non contiene gli elementi necessari alla formazione di un giudizio sulla sostenibilità ambientale”.
Ma soprattutto il Ministro grillino rompe quello che era un tabù, i termovalorizzatori, e li suggerisce, anzi, li impone nel piano: “Si rileva l'assoluta necessità di localizzare in Sicilia almeno due o più impianti di incenerimento di capacità pari al fabbisogno”.