26/04/2019 09:48:00

Ignazio Boschetto: "Chi insulta noi del Volo si vergogna delle proprie origini"

 "Chi insulta noi del Volo si vergogna delle proprie origini", lo racconta Ignazio Boschetto al Corriere della Sera, in un'intervista. Irritanti, spocchiosi, bimbiminchia... Ne hanno ricevute di critiche i «tenorini» del Volo — Piero Barone, il marsalese Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble — fino agli insulti in sala stampa a Sanremo mentre salivano sul podio, dietro a Ultimo e Mahmoud, con Musica che resta. Nel 2015, altro fango: da un hotel di Locarno li accusano di aver devastato una stanza. Il responsabile della struttura smentisce, ma la macchina dell’online shaming, il linciaggio sul web, si è già messa in moto. Eppure, a guardare questi tre ragazzi poco più che ventenni con la faccia sgamata di chi ha imparato a gestire il successo ma non al punto di farsi scivolare addosso gli attacchi, viene da chiedersi cosa provochi una simile antipatia.

Racconta Ignazio Boschetto: «Molti non ci conoscono, ma a Sanremo abbiamo pranzato con alcuni giornalisti e si sono ricreduti. Si tende a etichettare una persona, un po’ come giudicare un libro dalla copertina. Siamo consapevoli che la nostra musica non è al passo con quello che fanno Ghali, Sfera Ebbasta, Frah Quintale... forse risultiamo antipatici perché proponiamo un genere che piace, ma non è alla moda». Barone: «Il nostro manager (Michele Torpedine, ndr.) ha lanciato Andrea Bocelli e ci ha raccontato che, all’inizio, riceveva anche lui le stesse critiche».

I prossimi impegni? «A maggio il tour in Giappone. In estate saremo in tutta Italia, poi in Europa, Stati Uniti e Sudamerica fino al 2020».

Qui l'intervista integrale