Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
11/05/2019 10:00:00

Trapani, i rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria incontrano il prefetto

Il 7 maggio scorso i rappresentanti sindacali della Polizia Penitenziaria di Trapani sono stati ricevuti dal Prefetto di Trapani Tommaso Ricciardi al quale, in quanto massima autorità provinciale di pubblica sicurezza che ha la responsabilità generale dell’ordine e della sicurezza pubblica è stata rappresentata la grave carenza di organico del personale di Polizia Penitenziaria che presta servizio presso la Casa Circondariale di Trapani.

Il Prefetto ha manifestato grande attenzione sulle problematiche esposte, non nascondendo preoccupazione per le implicazioni che la carenza di organico potrebbero comportare sull’ordine e la sicurezza del “Pietro Cerulli” (che ad oggi ospita 540 reclusi), per le condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari costretti talora a effettuare turni di servizio massacranti, per la eventuale compressione non solo dei diritti soggettivi (ferie, riposi, permessi,) del personale ma anche dei ristretti.

I rappresentanti sindacali hanno infatti ribadito che a causa della grave carenza di organico non si riesce a coprire più i posti di servizio e si è costretti ad accorparli, con pregiudizio di tutte quelle attività proprie della Polizia Penitenziaria e con il rischio di far saltare tutte quelle attività rieducative messe in campo in favore dei detenuti, proprio per l’impossibilità di svolgerle in sicurezza.

Dopo aver quantificato il numero del personale mancante che è pari a 69 unità di P.P., la mancanza di personale del Ruolo Sovrintendenti pari a 27 unità e la presenza di 12 ispettori a dispetto delle 24 unità previste nel ruolo, e avere appreso che ben190 sono le unità ultracinquantenni, con una percentuale pari al 70% e una età anagrafica media di 52 anni, il Prefetto di Trapani si è detto disponibile a rappresentare per quanto di competenza, la problematica al Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e al Ministro della Giustizia On. Alfonso Bonafede, affinchè i vertici attenzioni no quanto sta accadendo all’interno del penitenziario trapanese e prendano le dovute contromisure assegnando al più presto un congruo numero di unità di Polizia Penitenziaria, al fine di rimpinguare l’organico del Cerulli.

Sono state inoltre fatte presenti le problematiche derivanti dalla chiusura della base navale di Favignana isola e la carenza di personale della C.R. pari a 30 unità, la mancanza di 6 unità nel ruolo Ispettori e di 5 unità nel ruolo Sovrintendenti .

Soddisfatti dall’impegno assunto da S.E. il Prefetto Ricciardi, il personale di Polizia Penitenziaria nell’attesa di una risposta, anche interlocutoria, da parte dei vertici dipartimentali, ha comunque deciso di mantenere lo stato di agitazione proclamato.

Qualora nei prossimi giorni non ci sarà la dovuta attenzione alle problematiche esposte e non perverrà alcuna risposta dai vertici, i rappresentanti delle OO.SS. della Polizia Penitenziaria valuteranno di mettere in campo ulteriori forme di protesta.