13/05/2019 06:00:00

Aeroporto di Birgi, tante opzioni e polemiche. Oggi il tavolo tecnico alla Regione

Da settimane, si discute sulle possibili soluzioni da trovare per dare un assetto definitivo all’aeroporto di Birgi e, soprattutto, per riuscire nell’impresa di riportare gli aerei e i turisti al “Vincenzo Florio”, dove, fino a qualche anno fa arrivavano 2 milioni di passeggeri all’anno, mentre ora sono soltanto qualche centinaia di migliaia.

Questo pomeriggio alla presidenza della Regione ci sarà un tavolo tecnico con tutti gli enti e gli interlocutori interessati, dal quale dovrebbe venir fuori un qualcosa di certo o una possibile via d'uscita ai problemi dell'aerostazione trapanese. 

Tra le opzioni in campo per Birgi, che da solo ormai non può più andare avanti, si va, dalla fusione con la Gesap, società che gestisce l’aeroporto di Palermo, sindaco Orlando permettendo, alla possibile alternativa che vede, invece, la possibilità che questa fusione si faccia con la SAC di Catania che gestisce, a sua volta, i due aeroporti di Catania e Comiso. Ma in queste settimane contraddistinte da proteste e dalle polemiche, che certamente non aiutano, si è inserita anche la novità dell’interesse della Compagnia Kuwait Airways di fare base al “Vincenzo Florio”.

Notizia prima confermata, poi smentita dall’intervento di un imprenditore di Castelvetrano, che vive da anni in Kuwait e che afferma di essere amico della famiglia reale, per poi trovare nuovamente conferma dallo stesso presidente di Airgest Paolo Angius, il quale fa chiarezza sulle voci relative all’interessamento, affermando di essere stato a Milano per incontrare due “mediatori” della compagnia che gli hanno annunciato un sopralluogo nell’aeroporto trapanese, che avverrà tra il 28 e il 30 maggio prossimo. "Il sopralluogo - afferma lo stesso Angius - sarà confermato il 22 maggio e solo dopo potrò pronunciarmi sulla solidità della proposta “Kuwait Airwais”.

Altro fronte caldo in settimana è stato, quello della protesta del comitato #sevolovoto, che ha raccolto oltre cinquanta mila firme in tutta la provincia, e che per mantenere alta l’attenzione su Birgi, ha pubblicato un avviso a pagamento sul Giornale di Sicilia. Avviso che ha fatto infuriare Assoaeroporti che ha smentito di aver fatto pubblicare l’avviso come riportato dall’ANSA, né sul Giornale di Sicilia né su altro quotidiano nazionale o locale, in merito alla questione dell’aeroporto di Trapani. I vertici dell’Associazione hanno precisato che mai Assaeroporti avrebbe potuto inserirsi su una tematica che riguarda due società associate e che coinvolge questioni più ampie relative alla politica del trasporto aereo in Sicilia.

Oltre alla smentita di Assoaeroporti c’è stato anche l’intervento di Tullio Giuffre presidente di Gesap che ha annunciato un’azione legale e una richiesta di risarcimento danni, riservandosi di valutare le azioni da intraprendere davanti alle competenti autorità giudiziarie. "In mancanza di immediata rettifica - ha concluso il presidente di Gesap - con le stesse modalità di evidenza mediatica, a cura e spese degli stessi inserzionisti, si agirà anche in sede penale”.

Intanto ci sono sempre da assegnare i 22 lotti. Tre sono stati assegnati con la gara precedente, Lazio e Lombardia alla Compagnia Aitalia; Piemonte alla Blue Air. Per l’assegnazione di tutti gli altri lotti sono stati invitati 31 operatori economici a partecipare alla procedura negoziata per l’affidamento triennale dei servizi di promozione turistica. Il Comune di Marsala, Ente capofila tra quelli firmatari dell’Accordo di collaborazione per lo sviluppo dell’Aerostazione “V. Florio” (assieme a Marsala, anche Alcamo, Buseto Palizzolo, Calatafimi Segesta, Campobello, Custonaci, Castellammare, Favignana, Paceco, Salemi e Valderice) - sarà la stazione appaltante responsabile della procedura negoziata per l'importo complessivo di oltre 11 milioni e 100 mila euro, totalmente finanziato dalla Regione Siciliana. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per il prossimo 7 Giugno. I lotti non ancora assegnati comprendono Regioni italiane (Sardegna, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Veneto e Friuli Venezia-Giulia) e Paesi esteri (Francia, Polonia, Belgio, Germania, Malta, Olanda, Slovacchia, Spagna, Repubblica Ceca, Regno Unito e Scandinavia).

Su Birgi, infine, ha fatto il punto della situazione rispondendo alle nostre domande, l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano che, conferma la trattativa in corso per la fusione con Palermo e in alternativa quella avviata con la SAC di Catania. Ma Turano, nel ribadire l’impegno della Regione nel fare il proprio dovere fino in fondo, ha ricordato, il tavolo tecnico di questo pomeriggio presso la presidenza della Regione, con tutti gli interlocutori, con il quale spera che si possa segnare finalmente una via risolutiva. “Spero che da questo confronto si possa dire che tutti i comuni siano interessati a prendersi l’aeroporto di Birgi”, ha affermato.  Turano, infatti, ha punzecchiato le amministrazioni comunali, in particolare: Trapani, Castelvetrano, Marsala, Erice, Alcamo e Mazara del Vallo, dicendo che, fino a questo momento hanno mostrato poco interesse per l’aeroporto di Birgi.