13/05/2019 19:29:00

Salemi, si restaura il monumento 'Tre Croci' grazie all’impegno di due associazioni

Insinuare che l’esistenza delle Associazioni di liberi cittadini siano portatrici di clientelismo, oltre che profondamente ingiusto lo troviamo anche pericoloso. Attaccare una delle strutture portanti della moderna democrazia non lo troviamo un buon esercizio. Se ne ricava solo un effimero applauso, utile ad alimentare risentimenti e falsi “nemici” del popolo. Per confermare quando detto, raccontiamo la vicenda del restauro del monumento 'Tre Croci' di via Matteotti. Tra pochi giorni, esattamente il prossimo 15 maggio tempo meteorologico permettendo, dovrebbero avere inizio i lavori.  Il tutto si deve all’operato di due “pericolose” Associazioni.

Il restauro, arriva grazie all'impegno dell'associazione Spazio Libero Onlus, del Gruppo Scout Salemi 1, il Circolo Legambiente.  Spinti da spirito di mecenatismo, hanno dato un loro contributo l’azienda Buffa e Antonino Curia, come privato cittadino. L'iniziativa che rientra nell'ambito di 'Salvalarte 2019', e’ stata battezzata con il titolo 'Salemi e la pietra campanedda, restauro Tre Croci'. Tutto organizzato secondo le regole e nel rispetto delle norme previste per i restauri conservativi.

Il progetto ha ottenuto l'autorizzazione da parte della Soprintendenza di Trapani.  I lavori verranno realizzati sotto alla direzione gratuita dell'architetto Vito Scalisi, già assessore della precedente Amministrazione Venuti e ripagato con la non rielezione, in virtù di quella bizzarra convinzione secondo la quale la parola magica “giovane” sarebbe sempre e ad ogni costo sinonimo di efficienza e competenza. Una parte degli oneri per sostenere la realizzazione dell’opera sono stati coperti dai contributi delle associazioni e di cittadini salemitani.

A beneficio del lettore, riportiamo un breve cenno storico sull’opera oggetto dell’odierno restauro. Intanto occorre dire che il monumento, una delle centinaia testimonianze della Salemi cristiana, fu denominato 'Tre Croci' in quanto rappresenta un Calvario, simbolo del sacrificio di Cristo, fu eretto alla fine dell'800 in ricordo di una missione svolta a Salemi dai padri redentoristi, appartenenti alla Congregazione fondata nel 1732 da Alfonso Maria dei Liguori.

Fu costruito lungo quella che allora era la 'trazzera' per Marsala, oggi denominata via Giacomo Matteotti. Fu coinvolto nella realizzazione del manufatto anche il pittore e scultore salemitano Ignazio Miceli ( 1812 / 1891), apprezzato per avere realizzato alcuni dipinti raffiguranti alcune scene di vita di San Nicola, protettore di Salemi, e alcuni ritratti dei decurioni conservati oggi nel Museo salemitano dei Cimeli Risorgimentali.
Nel 1881, Miceli venne incaricato di scolpire un bassorilievo in pietra 'campanedda', tipica della zona di Salemi, riproducente S. Alfonso dei Liguori nell'atto di scrivere, da inserire al centro del monumento. Fondatrice e anima instancabile dell’associazione Spazio Libero Onlus e’ Paola Gandolfo, da alcuni anni protagonista di alcune battaglie di civiltà tra cui l’annosa questione, e ancora irrisolta, delle barriere architettoniche.

Franco Ciro Lo Re