17/05/2019 08:29:00

Marsala, chiesti tre anni di carcere per un 40enne che estorceva soldi al padre

“Se non mi dai i soldi, ti ammazzo!” avrebbe urlato all’anziano genitore al culmine dell’ennesima lite. E il padre, spaventato, chiamò i carabinieri. Protagonista della vicenda è il 40enne marsalese Rosario Fabio Parnasso, per il quale, adesso, il pubblico ministero Niccolò Volpe ha invocato la condanna a tre anni e mezzo di carcere.

Difeso dall’avvocato Antonino Rallo, il Parnasso, in Tribunale, è processato per maltrattamenti ed estorsione al padre. Accuse con le quali, a fine agosto 2017, fu arrestato dai carabinieri, intervenuti insieme alla polizia. “Se non mi dai i soldi, ti ammazzo!” avrebbe urlato all’anziano genitore al culmine dell’ennesima lite.

Teatro dei fatti fu la zona di via Roma, dove il Parnasso (per il quale il pm Volpe, subito dopo i fatti, dispose gli arresti domiciliari) si era recato per chiedere del denaro al padre. Quest’ultimo raccontò che non era la prima volta che il figlio pretendeva denaro da lui (“Mi chiede sempre soldi”) e ciò, già in precedenza, era stato più volte motivo di accese discussioni, con momenti di grande tensione. Fin quando, a fine estate 2017, forse per paura che la situazione potesse degenerare, l’anziano genitore decise di chiamare i carabinieri. Alla fine, insomma, il genitore ha detto: “basta”. Ma ridurre alla calma Rosario Fabio Parnasso, che ha un lontano precedente sempre per maltrattamenti, non fu facile. Tanto che dovette intervenire anche una pattuglia della polizia. Il 40enne marsalese, separato dalla moglie (poi intrecciò un’altra relazione), ha tre figli e negli anni si è guadagnato da vivere facendo il giardiniere e anche il parcheggiatore abusivo davanti al nuovo ospedale “Borsellino”.