22/05/2019 06:00:00

Il turismo in provincia di Trapani/2. Ecco i Comuni che vanno bene, e quelli messi male

 Il comparto turistico in provincia di Trapani tiene. Nonostante la crisi dell’aeroporto di Trapani Birgi i dati sull’affluenza in provincia indicano una discreta riduzione di presenze e arrivi rispetto al 2017, ma in leggero aumento rispetto agli anni d’oro del Vincenzo Florio.


Nel complesso gli arrivi in provincia di Trapani del 2018 sono diminuiti del 3,6 % rispetto al 2017, mentre le presenze sono diminuite dell’1,15%. Ci si aspettava di peggio, certamente, vista la crisi di passeggeri dell’aeroporto di Trapani Birgi.


Il dato provinciale però non è compatto.
Ci sono infatti quei comuni che hanno perso una consistente quota di visitatori e quei comuni che hanno avuto un boom di visite nel 2018. Alcune città soffrono la crisi di Birgi, altre no e registrano anzi un aumento dei visitatori. Tra i grandi centri spicca il boom di Mazara del Vallo, che traina il comparto in termini di percentuali, con altri piccoli centri. La città del Satiro ha registrato il +28,2% di arrivi e +56,86% di presenze nel 2018 rispetto al 2017: circa 10 mila arrivi e 60 mila presenze in più. La permanenza media di Mazara è in linea con la media provinciale: 3,6%.
Chi va male sono le città che sono Trapani ed Erice su tutte. Trapani ha registrato il -16,8% di arrivi e -19.62 di presenze perdendo 15 mila arrivi e 40 mila presenze in un anno. La permanenza media è poi la più bassa, 2,4 giorni. Erice nel 2018 ha perso il 16.9% di arrivi e il 12,46 di presenze. Marsala tiene botta, anche se ha perso il 4.8% di arrivi e il 2.97 di presenze. Tra i comuni turistici fa male anche Favignana, la farfalla delle Egadi ha registrato il 10,7% di arrivi in meno e - 7.28% di presenze. E ancora perde Castellammare il 7,8% di arrivi e il 12,18 di presenze. Perde anche la meta più gettonata della provincia di Trapani, San Vito: -6,5% di arrivi e -9.63% di presenze. Dato diverso per Pantelleria, l’isola vanta la permanenza media maggiore in provincia (5,5 giorni in media), registra però un aumento del 6% di arrivi e una riduzione del 16,78% delle presenze nel 2018 rispetto al 2017. Chiude il quadro dei maggiori centri turistici Castelvetrano, che è la seconda città più visitata in provincia dopo San Vito: registra nel 2018 un +1,6% di arrivi e -3,94% di presenze.


Questi dati indicano quindi una forte sofferenza per le principali mete turistiche della provincia di Trapani
e per le città vicine all’aeroporto di Trapani Birgi, perde poco in confronto alle altre Marsala. 


Come mai, allora, il dato provinciale è inalterato, o sostanzialmente registra una lieve perdita rispetto alle forti perdite dei maggiori centri? La risposta è nelle piccole realtà. Oltre Mazara del Vallo che nell’ultimo anno ha visto aumentare considerevolmente arrivi e presenze ci sono quelle piccole città, non proprio turistiche, che hanno avuto una crescita importante. Ad esempio Gibellina, che dai 152 arrivi del 2017 è passata a 1014 registrando un + 567,1%, e le presenze sono aumentate del 287,57%. Boom anche di Valderice che vede arrivare 8 mila turisti in più (+38,5%) e soprattutto aumentare le presenze del 165,38%. Numeri importanti per la piccola cittadina vicina a Trapani che segna anche la miglior permanenza media di tutta la provincia, 6,8 giorni.
Cresce anche Salemi: +22,5% di arrivi e +24,38% di presenze. I dati mostrano in sostanza che i maggiori poli, tutti insieme perdono il 6,08% di presenze e il 5.2% di arrivi. C'è da dire che nel 2018 c'è stato il 50esimo anniversario del terremoto del Belìce. Le cittadine colpite dal sisma, Gibellina, Salemi, Santa Ninfa, Partanna, sono state al centro di numerose iniziative che hanno dato visibilità e portato diversi visitatori in quelle zone. Potrebbe essere questo un fattore che ha portato a dei dati così migliorati rispetto al passato. 

I maggiori poli per l’esattezza hanno perso 30 mila arrivi e 130 mila presenze tra il 2017 e il 2018. Gli altri comuni hanno guadagnato invece 5 mila arrivi e 100 mila presenze. Un dato che può significare una capacità di attrazione anche dei piccoli centri non turistici. I visitatori, cioè, preferiscono sempre di più fare base in cittadine non turistiche, a prezzi più bassi magari, e girare il territorio con più tranquillità.

Cittadine che però sono distanti dall’aeroporto di Trapani Birgi. Questo significa anche un maggior giovamento per le strutture ricettive dei piccoli comuni. Domani vedremo chi sono i visitatori, da dove vengono e l’offerta ricettiva della provincia di Trapani.