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07/07/2019 11:03:00

L'incidente mortale al lungomare di Marsala. Una domanda al Sindaco

Signor Sindaco, ieri un ragazzo ha lasciato la sua vita sull'asfalto del Lungomare Boeo. La fila delle croci e dei mazzi di fiori lungo quella strada si allunga. La dinamica dell'incidente di ieri è ancora poco chiara. È impossibile quindi esprimere un giudizio. Resta solo il dolore per una giovane vita spezzata. E tuttavia vorrei ricordarle una cosa. Pochi giorni fa io le rivolsi una lettera sulle colonne di questo stesso giornale. Lei non mi ha mai risposto. Alla fine della lettera le ponevo tre domande ben precise. E la terza domanda era questa:

“Che cosa si aspetta a porre un freno alle corse da formula uno che molti automobilisti incoscienti fanno di continuo sul viale del lungomare? Sarebbe così costoso dislocare una serie di rallentatori di cemento lungo tutto il percorso che da Sappusi va fino al Porto della città? Si vedono scene dell'altro mondo lungo questa strada, e nessuno controlla, nessun vigile interviene. I rallentatori sono il rimedio più efficace. Facciamoli, e facciamola finita con questi comportamenti assurdi e pericolosi”.

E allora glielo chiedo un'altra volta: che cosa si aspetta a impiantare una serie di rallentatori di cemento, di quelli inamovibili, lungo TUTTO il Lungomare? Si aspetta forse che questa strada diventi il secondo cimitero di Marsala? I rallentatori devono assolutamente essere collocati a scansione regolare lungo la strada, e soprattutto nei punti più critici, in prossimità delle curve e dei luoghi di attraversamento pedonale. Il ragazzo che è morto ieri non aveva probabilmente nessuna colpa: viene descritto da tutti come un bravo ragazzo con la testa sulle spalle. Ma di una cosa io sono sicuro: che se TUTTI fossero obbligati a moderare la velocità lungo quella strada, il livello di sicurezza ne risulterebbe certamente molto ma molto accresciuto. E non dovremmo piangere più altre vittime colpevoli o innocenti.

Massimo Jevolella