08/07/2019 11:35:00

Ore decisive per la "secessione dei ricchi", a rischio i servizi essenziali per il Sud

Oggi a palazzo Chigi, vertice sull’autonomia convocato da Giuseppe Conte con i due vicepremier Di Maio e Salvini e i ministri Lezzi e Stefani. Sul piede di guerra i sindacati della scuola. L'associazione sindacale Anief conferma la «sua netta contrarietà» alla regionalizzazione della scuola e, alla luce della riunione di governo convocata sull'autonomia, annuncia «fin da adesso che raccoglierà le firme per un referendum abrogativo e metterà a disposizione dei governatori delle altre regioni non coinvolte il proprio ufficio legale per impugnare l'eventuale norma in Consulta e farla dichiarare incostituzionale».

 

La riunione di oggi sull'autonomia per la Lega dovrebbe essere decisiva, ma i 5 Stelle, soprattutto sulla Scuola non sembrano essere convinti. Su questo tema fra l'altro c'è un impegno da parte del Premier Conte con i sindacati a tenere fuori la scuola dal progetto sull'Autonomia. Gli stessi sindacati hanno rinunciato ad uno sciopero nel mese di aprile confidando su questo impegno. Ore decisive dunque per quella che il Prof. Viesti ( leggi qui l' intervista) e diversi intellettuali ed economisti definiscono la "secessione dei ricchi", una secessione a lungo rincorsa da Bossi e che Salvini sta ottenendo, a conferma che quella della Lega "nazionale" è solo un'operazione di facciata. E' noto che le decisioni più discutibili vengono prese nei mesi estivi, quando le persone sono distratte dalle vacanze. Questa sull'Autonomia ne è una conferma.