10/07/2019 10:00:00

Marsala, i "barbari" del direttore dell'Ente Mostra. Consiglieri infuriati: "Si dimetta"

I social sono pericolosi, soprattutto quando si gestiscono più account. Il direttore dell'Ente Mostra del Carmine di Marsala, Felice Licari, qualche giorno fa ha scritto un post molto critico dando dei "barbari" a consiglieri, assessori e dirigenti. Ma il post è stato scritto con l'account ufficiale, che lui gestisce, del Convento del Carmine. Un post contro consiglieri e amministratori pubblicato sulla pagina ufficiale di un ente pubblico. Una gaffe per la quale Licari si è scusato dicendo di volerla scrivere con il suo profilo privato. La cosa non è passata inosservata ai consiglieri comunali, soprattutto a Giovanni Sinacori e Flavio Coppola che hanno scritto una lettera infuocata in cui chiedono addirittura le dimissioni di Felice Licari. Ecco la nota.


Quando il rimedio è peggiore del male si assiste ad un decadimento della discussione del quale faremmo volentieri a meno. E’ quanto sta accadendo in queste ore a Marsala grazie all’attività epistolare del dottore Felice Ezio Licari che, dopo aver catalogato quali “Barbari” gli assessori della giunta comunale di Marsala, i Consiglieri Comunali ed i dirigenti, spiega che, in fondo, è stato un errore da “Ignorante della tastiera” e che, alla fine, esprimeva un suo pensiero.
Orbene, il dottore Licari può invitarci alla vergona, pensare ciò che vuole di ognuno di noi, può esternarlo quando vuole, ma, proprio Lui promotore della Cultura e della Storia dell’Arte, deve sapere che non può farlo utilizzando una pagina Istituzionale dell’Ente dal quale è pagato con i soldi della comunità marsalese, Barbari compresi.
Le chiacchere stanno a zero: il dottore Licari “ deve chiedere scusa alla città di Marsala e a tutti quelli che ha offeso”.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente Mostra di Pittura deve intervenire immediatamente con provvedimenti seri e congrui; se non ha l’autorevolezza per farlo, si dimetta.
In quanto al merito delle affermazioni pubblicate noi non abbiamo nessuna intenzione di avallare quello che rappresenterebbe un precedente squallido e pericoloso per la civile convivenza di una comunità.
Restiamo in attesa delle decisioni sulla vicenda che gli organismi preposti adotteranno e che il Vice Sindaco si è impegnato a comunicare all’Aula Consiliare, anticipando che sull’argomento utilizzeremo tutti gli strumenti a disposizione, contenuti nelle Norme che disciplinano i rapporti di lavoro pubblico, affinchè si riporti il tutto nell’alveo della civiltà che, assicuriamo, i Barbari conoscono a differenza di qualcuno che ha dato dimostrazione di spocchia ed arroganza.