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17/08/2019 06:00:00

Gli eventi in provincia di Trapani. Cosa c'è da fare oggi e domani

Gli appuntamenti delle Dionisiache, la performance di Carl Cox a Selinunte, e ancora spettacoli a San Vito e Favignana. Fine settimana ricco di appuntamenti in provincia di Trapani. Ecco una breve rassegna.

DIONISIACHE
“LA LUNA, 50 ANNI DOPO” SULLE COLONNE DEL TEMPIO
Osservazione astronomica e proiezioni della luna sulla facciata del tempio sabato 17 agosto in un veneto speciale a cura del Planetario di Palermo, creato in esclusiva solo per il Calatafimi Segesta Festival Dionisiache 2019. Il sistema di proiezioni sulla facciata del tempio proporrà, in occasione delle celebrazioni dei 50 anni dello sbarco dell'apollo 11 sulla superficie lunare e i primi passi degli astronauti sul nostro satellite il 20 luglio 1969, il video ufficiale (durata 10 minuti) degli ultimi istanti della discesa sulla superficie della luna e alle ore 22 non appena la luna sorgerà dall'orizzonte, uno dei telescopi con una speciale telecamera proietterà in diretta la superficie del mare della tranquillità luogo dell'atterraggio. Gli operatori inoltre punteranno con gli strumenti i pianeti Giove e Saturno, ancora presenti in cielo.


TERZA NOTTE BIANCA TRA SABATO 17 E DOMENICA 18 AGOSTO
Terza notte bianca in musica nella notte tra sabato 17 e domenica 18 agosto, alle 00.30, con “Un cuore in una barca di carta”: Tamburi, Yousif Latif Jaralla; oud, Said Benmasafer; violoncello, Riccardo Palumbo. Dai villaggi africani fino a Lampedusa, dal Kurdistan iracheno fino al canale di Otranto, il tragitto tortuoso della speranza di tanti uomini e donne che tentano di raggiungere un “paradiso” con un grande e semplice sogno nel cuore: potere rinascere – ricominciare a vivere a riprendersi i propri destini in altrove terrestre, lontano dalle guerre, dalla fame, dalla persecuzione e dalla morte. Non è così facile, non è cosi scontato: ci sono frontiere, ci sono leggi, e c’è il Mediterraneo. Il Mediterraneo, madre di tanti popoli, trasformato in cimitero da quelle leggi disumane in nome della salvaguardia dell’identità nazionale. Nel Mediterraneo si fa una pesca strana: più che pesci si pescano cadaveri. Ahimè, sono i resti di quel sogno grande e semplice. “Il cantastorie iracheno Yousif Latif Jaralla, uno dei pochi cantori stranieri che vivono in Europa, racconta con uno stile narrativo personale: una modalità fatta di ripetizione incalzante di parole e di suoni. Un mosaico sonoro capace di trascinare gli ascoltatori in una dimensione irreale di forte esperienza emotiva”. Con “Il cuore in una barca di carta”, Jaralla ci pone dinanzi ad un mosaico fatto di nomi, di volti e di tante storie che sfiorano l’assurdo. Un mosaico testimonianza della crudeltà e del fallimento di una società moderna il cui benessere e avanzamento tecnologico si contrastano con la sua miseria umana e spirituale. Partendo dalla metafora al reale, “Il cuore in una barca di carta”intreccia tre storie di donne che tentano di attraversare il Mediterraneo. La prima attraversa tutto il deserto africano per salvare la figlia gravemente malata. La seconda si ferma al primo campo alla frontiera libica. Della terza, arrivano solo i suoi indumenti e fotografie.
A seguire, alle 2, sempre sulla collina del tempio, “Giuseppe Milici Quartet plays soundtracks”, con Giuseppe Milici, armonica, Valerio Rizzo, pianoforte, Stefano India, basso e batteria. La musica è il respiro o la voce dell’anima? O forse una meravigliosa architettura di suoni? E cosa diventa nel momento in cui incontra il linguaggio dell’immagine? In materia si sono scatenate le ipotesi più suggestive che però convergono su un assunto: pare non vi sia matrimonio più riuscito (pur conservando le due arti una loro singola e preziosa autonomia). Sono in molti a sostenere che un’immagine nel momento in cui è accostata ad un suono, può produrre un significato diverso da quello che essa produce quando ne è ancora priva, un “valore aggiunto” acquisito attraverso il “vestito su misura” del compositore. Non a caso, ancora nell'epoca del film muto, emerge l'esigenza di un pianista davanti allo schermo, (spalle agli affascinati spettatori) che ha il compito di sottolineare con le note, le scene che passano. In questo concerto, Milici esegue un repertorio di colonne sonore di alcuni tra i più importanti compositori italiani ed americani effettuando cosi una sorta di parallelismo tra le due culture. Oltre a brani quali: Nuovo Cinema Paradiso e Debora’s Theme (E. Morricone), Il Postino (L. Bakalov), The Shadow Of Your Smile (J. Mandel), Midnight Cowboy (J. Barry). Il concerto prevede l’esecuzione di alcune colonne sonore di cui Milici è l'autore.


DOMENICA 18 ALBA ALLA 5 CON SATIRYCON IN PRIMA NAZIONALE
Terza alba nel teatro del Parco archeologico di Segesta con Satirycon di Petronio, regia di Francesco Polizzi, che andrà in scena in prima nazionale domenica 18 agosto alle 5, nell’ambito del Calatafimi Segesta Festival Dionisiache 2019, con la direzione artistica di Nicasio Anzelmo. Una sequenza di storie, personaggi e parodie che mescola divinità e popolino, straccioni e arricchiti, filosofi, prostitute e raffinati poeti. Attraverso le vicende di Encolpio e Ascilto si dipanano in dieci quadri gli eccessi e le bellezze infernali della Roma imperiale. Seguendo liberamente i frammenti del Satyricon di Petronio la messa in scena gioca con stili e registri differenti, in un pastiche che intreccia melodramma e farsa, l’avanspettacolo all’epos classico, fornendo l’affresco di una civiltà sull’orlo della decadenza, che ricorda da vicino la nostra. La messa in scena è sostenuta da dieci attori-cantanti che si alternano nelle varie parti e dalla musica dal vivo. Regia Francesco Polizzi; con Francesco Polizzi, Andrea Lami, Danila Stalteri, Valerio Leoni, Vincenzo Iantorno, Roberta Anna, Tonino Murtas, Sergio D’innocenzo Iole Viccaro, Luca Masi. Scenografie e costumi Laura Pagliani; musica Franco Accascina.

 

CARL COX A SELINUNTE
Selinunte come Stonehenge. Il parco archeologico di origini greche più grande d’Europa è pronto a ospitare il primo e unico dj al mondo ad aver suonato tra i megaliti neolitici del circolo di pietra più famoso al mondo, patrimonio dell’umanità dell’Unesco e meta di pellegrinaggio per molti fedeli celtici e pagani. Sabato 17 agosto, a partire dalle ore 18, sarà Carl Cox il protagonista di Musica & Legalità, il progetto ideato otto anni fa dalla testimone di giustizia Valeria Grasso che porta tra i templi della Grecia “siciliana” la seconda tappa di un percorso che, dopo Palermo, conquisterà anche Roma, Milano e Torino.
In una suggestiva cornice al cospetto del tempio di Hera, sull’acropoli che ospita i ruderi dell’antica città greca, sarà allestito il palco del Selinus Music Festival che vede la palermitana Unlocked alla direzione artistica in collaborazione con Record Eventi e con il supporto di Adp Management.
Il luogo scelto per il progetto patrocinato dal Ministero della Salute non è casuale. Il comune di Castelvetrano, in provincia di Trapani, è infatti da sempre considerato roccaforte del boss latitante Matteo Messina Denaro. Un luogo simbolico da cui lanciare un messaggio di legalità, di lotta alle dipendenze e alla mafia, di cui Musica & Legalità è portavoce. “La droga è sempre stata un’importante fonte di reddito per la criminalità organizzata - spiega Valeria Grasso -. Il mio progetto, che poi è il progetto dei tantissimi giovani e degli importanti artisti di fama internazionale che lo hanno sposato, ha l’ambizione di liberare le nuove generazioni da tunnel che portano solo alla morte”.
Così il messaggio di legalità, che dal palcoscenico di Selinunte conta di raggiungere giovani di tutto il mondo, corre attraverso la musica e le consolle di alcuni artisti che incarnano in pieno lo spirito del progetto. “Ho sempre detto che la musica è la mia droga - ha dichiarato Carl Cox ad un importante tabloid inglese -. Sono sempre stato pulito. Se avessi assunto droghe oggi non sarei qui. Sarei in un istituto mentale. O morto. Ho avuto la fortuna di dire di no nei miei primi giorni e di dormire abbastanza successivamente. Ho gusto per la vita e questo è ciò che mi rende quello che sono”.
Ad esibirsi al fianco del re della musica elettronica, anche Nic Fanciulli, uno dj e producer più conosciuti del panorama inglese che, proprio insieme a Cox, è stato anche il protagonista di un party che ha fatto il giro dei cinque continenti, a Chateau de Chambord, il castello più grande della Loira considerato patrimonio dell’Unesco. La line up, inoltre, prevede anche le esibizioni di Junge Junge, dj Vivona, Fabrizio De Santis e di Gero. Sempre nelle Cave di Cusa, proprio a pochi passi dal palco, sarà anche allestito il Village di Unlocked, una vera e propria cittadella dedicata a food, drink e relax con zone d’ombra, aree di rinfresco e ristoro per ascoltare la musica sin dal pomeriggio. 
Proprio in occasione del festival, a Selinunte, tutto intorno al parco archeologico cambierà la viabilità. Il piano, messo a punto dalla Polizia Municipale, prevede l’accesso dei veicoli dalla S.S. 115 per chi proviene dalla A 29 e dalla via Cavallaro per quelli che provengono dalla provincia di Agrigento, tra Menfi, Sciacca e Ribera -. Le aree di parcheggio verranno indicate dalla Polizia Municipale e il flusso veicolare verrà indirizzato verso la via Cavallaro - strada panoramica che verrà utilizzata come area parcheggio insieme alla via Pindaro e alla via Pitagora. Ai pullman è riservata l’area intorno alla via Persefone, proprio di fronte Agorazein. 
Le ambulanze saranno posizionate in prossimità della della S.S. 115, all’altezza della via Persefone, e nei pressi dell’area parcheggio di via Cavallaro. Inoltre sono previsti due sbarramenti: il primo lungo la S.S. 115, all’altezza dell’Arco Trenta Salme, il secondo nella strada panoramica di via Cavallaro. 
L’evento, che ha il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Castelvetrano, è stato realizzato in sinergia con il Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa oggi diretto da Bernardo Agrò. È stato proprio il neo direttore del parco ad aver rivisitato la planimetria per far sì che venissero valorizzati ancora di più i templi. 
I ticket sono in vendita su TicketOne a 31,83 euro. È inoltre previsto un servizio pullman in convenzione con tutte le province della Sicilia. È vietato portare all’interno del parco borse e zaini di grandi dimensioni, spray, trombe sonore, caschi, ombrelli, bastoni, selfie stick, skateboards, bici, bottiglie di vetro e di plastica contenenti liquidi, oggetti in vetro, lattine in alluminio, droghe e sostanze stupefacenti, bevande e cibo, armi, coltelli, oggetti appuntiti, droni, laser, torce, giochi pirotecnici, materiale infiammabile, indumenti o banner offensivi, volantini, poster e materiale pubblicitario.


SICILIANA SONO, A SAN VITO
Domenica 18 agosto, alle 21:30, presso i Giardini di Palazzo La Porta - Via Savoia 167 San Vito Lo Capo, l'associazione La Melarance produce lo spettacolo teatrale "Siciliana Sono" una performance di teatro, canti e musica sulla Sicilia. Un racconto denuncia sulla Sicilia e i siciliani, tutto accordato sulle note di una graffiante ironia e di una solare leggerezza di e con Rosaria Billeci.  
Lo spettacolo si propone di raccontare con leggerezza e ironia la Sicilia dalle innumerevoli storie; la Sicilia terra di conquista, depredata, martoriata dalla mafia, dall’emigrazione, dai politici corrotti; la Sicilia, dove natura, arte e cultura congiurano per farne una terra bellissima; la Sicilia "che tutti i popoli invasero, tanto fu la bramosia di possederla come una bella fanciulla ardentemente desiderata". (cit. G. De Maupassant)
La narrazione è arricchita da storie della nostra tradizione orale e da stralci di brani letterari di autori siciliani come Tomasi di Lampedusa, Tommaso Bordonaro, Ignazio Buttitta e non siciliani come Maupassant e Goethe, famosi per i loro Viaggi in Sicilia.
Il Sud e la Sicilia sono sempre stati dall'Unità d'Italia in poi un vero enigma per il resto dell'Italia. La questione meridionale è una problematica infinita che periodicamente si ripresenta e su cui in tanti hanno scritto e riscritto, tutte però improntate ad una semplificazione che non tiene conto della complessità della storia del sud e della Sicilia in particolare.


AUTORI IN RIVA AL MARE A FAVIGNANA
Si terrà sabato 17 agosto, il quinto e penultimo incontro della rassegna letteraria "Pagine d'estate. Autori in riva al mare", organizzata dalla Libreria Galli Salve con il patrocinio del Comune di Favignana - Isole Egadi, che si svolge all'ex Stabilimento Florio, con inizio alle ore 21.30. Ospite della rassegna sarà Stefania Auci, autrice di “I leoni di Sicilia”, la grande saga dei Florio, racconto di una famiglia temuta e invidiata, dal forte spirito imprenditoriale e romanzo rivelazione dell'anno. Il romanzo italiano che ha conquistato il mondo: venduto negli Stati Uniti, in Germania, in Francia, in Spagna e in Olanda e opzionato per una serie televisiva. Narra di una famiglia da leggenda. Un appassionante spaccato di storia pubblica, privata e di costume.
Nell'occasione dell'incontro di sabato, il Comune di Favignana – Isole Egadi, che ha aderito alla campagna contro la violenza di genere “Posto occupato”, ideata dalla messinese Maria Andaloro, che prevede che per ogni donna uccisa venga occupato un posto in un luogo pubblico o privato per denunciare l’assenza di una donna che avrebbe potuto esserci e che mancherà in tutte le attività del quotidiano, ha deciso di ‘occupare un posto’ e ospitare l’iniziativa all’ex Stabilimento Florio.

GRAND PRIX DI BODY BUILDING A MAZARA
Francesca Marino presenta: il 1°Grand Prix Marino a Mazara
Ciò che questa ragazza sta facendo per la sua terra, per la promozione del territorio e del BodyBuilding è ammirevole.
Desiderosa di cambiare la realtà in cui vive, di portare la sua amata terra al progresso, ma anche di diffondere la cultura del BB in maniera totalmente differente. Decide di farlo attraverso il coinvolgimento di una grande risorsa, i giovani, avvicinandoli a questo mondo in un evento senza precedenti.
Sabato 17 Agosto 2019 si svolgerà a Mazara del Vallo il 1°Grand Prix Marino, una gara di Bodybuilding e Fitness con lo scopo di promuovere il lato sano di questa disciplina ma anche un'occasione per puntare sui giovani permettendo loro di mettersi in gioco e di credere in se stessi.
"Ho sentito di dover fare qualcosa, la mia terra aveva bisogno di un input nuovo, di aprire gli orizzonti, quest'evento sarà perciò un modo per guardare avanti e progredire, poco alla volta. Malgrado è difficile organizzare tutto da sola, devo pur dire un grande Grazie a Sergio Abbate e alla sua organizzazione Vanilla Group per aver creduto nei miei sogni ed avermi aiutata a renderli realtà" afferma Francesca.
L'evento avrà inizio alle 20.30 sul lungomare San Vito, per cui mancare sarà impossibile!