28/10/2019 10:40:00

Trapani, va in Tunisia per divorziare, viene arrestato e sta un mese in carcere

 Un mese di carcere a Tunisi, tra zecche e pulci, da innocente. E’ quanto successo a Giuseppe Vultaggio, 69enne di Trapani accusato di non aver versato gli alimenti alla ex moglie.


L’uomo anni fa si è sposato con una donna tunisina, dalla quale ha avuto una bambina. Poi il rapporto si è incrinato e i due si sono lasciati. La donna allora è tornata a Tunisi con la bambina con l’accordo che Vultaggio versasse ogni mese 500 dinari, a partire dal 2017, per il mantenimento della moglie e della figlia.


Soldi che venivano dati direttamente alla donna da Vultaggio quando andava in Tunisia a trovare la bimba, oppure venivano recuperati dalla cognata a Trapani. In ogni caso ogni mese quando c’era la consegna gli veniva firmata una ricevuta di avvenuto pagamento.


Solo ad agosto e settembre l’uomo ha versato gli alimenti tramite bonifico. A settembre Vultaggio va a Tunisi formalizzare il divorzio e scopre di esser stato denunciato dalla moglie perché non avrebbe pagato gli alimenti dal 2017. Dopo esser tornato a Trapani a recuperare le ricevute per dimostrare i pagamenti comincia un processo lampo. Al termine del quale il giudice, senza considerare le ricevute dal 2017 ad oggi, e considerando solo i bonifici, lo spedisce direttamente in carcere. Un mese nelle patrie galere tunisine, con un materasso per terra, condiviso con altri detenuti tra scarafaggi e pidocchi. Un mese senza aiuto, finito soltanto dopo aver firmato l’impegno a versare ogni mese mille dinari alla donna per il mantenimento.